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APERTURE STRAORDINARIE

1 gennaio: ecco i musei visitabili. Dal Mann a Zevallos, dal Madre a Paestum

Beni Culturali | 31 Dicembre 2018

Mentre a Napoli e provincia quasi tutti i musei e i siti archeologici come Pompei resteranno chiusi il 1° gennaio, fatta eccezione per il Museo archeologico di Napoli che aprirà in fascia pomeridiana dalle 14 alle 19:30, Palazzo Zevallos a via Toledo a Napoli aperto dalle 10 alle 20 e il Museo Madre aperto dalle 15 alle 20 con ingresso a 2 euro, il Parco Archeologico di Paestum sarà aperto grazie al sostegno economico della Pro Loco “Silarus Porta del Cilento Paestum”, che in passato ha già contribuito a diverse iniziative del sito archeologico. Sarà possibile, infatti, visitare l’area archeologica dalle ore 10:00 alle ore 16:00, pagando un biglietto di € 5 (ridotto € 2,5).

Il Parco archeologico di Paestum aperto il 1° gennaio grazie al sostegno della Pro Loco Silarus

Il grande riscontro da parte del pubblico avuto per le scorse aperture di capodanno ha determinato nella direzione del sito la volontà di rinsaldare la presenza del Parco sul territorio, garantendo un’apertura straordinaria locale.

“La Pro Loco Silarus, nell’ambito delle proprie attività di promozione territoriale – dichiara il Presidente, Vincenzo Patella – non ha mai fatto mancare il proprio appoggio ai progetti fortemente voluti dalla direzione del Parco. Paestum rappresenta il cuore della progettualità della Pro Loco come grande attrattore turistico. Il nostro intento è quello di spalmare su tutto il territorio cilentano, partendo dall’antica città di Poseidonia “Porta del Cilento”, il flusso di visitatori, tenuto conto dei grandi numeri raggiunti negli ultimi tre anni di gestione Zuchtriegel.”

Questa sinergia tra enti pubblici e privati è quanto di più auspicabile per il mondo dei Beni Culturali. In modo complementare le due forze si uniscono e, come in un incastro perfetto, determinano lo sviluppo del territorio in cui esse operano.

“La sinergia fra la locale Pro Loco Silarus e il Parco va nella direzione di garantire la massima valorizzazione e fruizione del prezioso patrimonio che i nostri territori offrono a Paestum come nel resto d’Italia – dice il Presidente Nazionale delle Pro loco, Antonino La Spina –  Un obiettivo che le Pro Loco perseguono, 365 giorni all’anno. In alcune regioni sono stati stipulati accordi per supportare le istituzioni locali nella valorizzazione di musei e parchi: è questa la strada da seguire. A vantaggio dei territori e dei fruitori dei beni”.

Le iniziative di fundraising e il caso “Il Tempio di Nettuno si muove”

A tale proposito il Parco Archeologico di Paestum promuove e sostiene queste forme di collaborazione per la gestione, conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio culturale. Attualmente, i privati cittadini ed enti, infatti, possono contribuire a sostenere la conservazione dei monumenti antichi grazie a due iniziative di fundraising: “Adotta un blocco delle mura” e il progetto ArtBonus “Il tempio di Nettuno si muove!”. Quest’ultima iniziativa nasce dal sospetto che negli ultimi anni i cambiamenti climatici stiano avendo una forte incidenza sulla conservazione dei Beni culturali. Un tema all’attenzione del Mibac , come conferma il Sottosegretario con delega ai siti Unesco Lucia Borgonzoni che precisa: “Il Mibac sta lavorando a un sistema integrato con il supporto di tecnologie avanzate per garantire una maggiore salvaguardia del patrimonio italiano”. Il direttore Gabriel Zuchtrieghel racconta lo spavento dopo l’ultimo controllo del tempio: “ Noi ci siamo spaventati quando con i restauratori siamo saliti sul tempio per un intervento periodico di manutenzione e restauro: il degrado, rilevato pochi mesi prima con un drone, era molto avanzato in un breve arco di tempo; ora l’idea è di avviare un monitoraggio continuo per avere maggiore certezza”. C’è già un progetto del Dipartimento di ingegneria civile dell’Università di Salerno: “Otto sensori di tecnologia avanzata posizionati sul monumento permetterebbero un monitoraggio continuo, una specie di TAC, che può essere consultato attraverso la rete in tempo reale – spiega Luigi Petti dell’Ateneo salernitano –  […] onde prevenire eventuali fenomeni di deterioramento statico”. Le principali informazioni saranno messe in rete in un’ottica di open data e di trasparenza nell’amministrazione del patrimonio archeologico. Per attuare il progetto sono stati stimati costi pari a 110 mila. “Abbiamo avviato una raccolta fondi sul portale Art Bonus. Tutti possono aiutarci a monitorare il Tempio di Nettuno, approfittando tra l’altro degli sgravi fiscali previsti dalla legge Art Bonus. Anche una piccola donazione rappresenta per noi un sostegno prezioso”. Per informazioni sulla raccolta consultare il sito https://artbonus.gov.it/594-tempio-di-nettuno.html

 

Info per l’apertura del 1° gennaio a Paestum

1 gennaio 2019 apertura straordinaria Area archeologica di Paestum dalle ore 10.00 alle ore 16.00 (ultimo biglietto ore 15:20)

Costo del biglietto intero € 5,00 – biglietto ridotto (dai 18 ai 25 anni) € 2,50

La biglietteria aperta sarà quella di Porta Principale, di fronte al Tempio di Nettuno.

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 31 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 31 Dicembre 2018

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