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ARCHIVIO STORICO ENEL

De Magistris a Franceschini: “No allo spostamento da Napoli”

Battaglie, Beni Culturali, NapoliCapitale | 29 Luglio 2015

archivio enel napoli

L’archivio storico dell’Enel, istituito a Napoli il 24 settembre 2008, racchiude e conserva la “memoria storica” dell’industria elettrica e di come si è sviluppata nel mezzogiorno. Al suo interno è possibile rintracciare la crescita economica e sociale del Sud, e quella di Enel, fin dai primi passi alla fine dell’Ottocento, in un percorso che passa per l’impegno nell’elettrificazione completa del Paese, negli anni ’60, e arriva ad oggi.

L’Archivio custodisce più di 13.000 metri lineari di documenti,  200mila fotografie, migliaia di disegni tecnici e di libri e riviste specializzate, centinaia di reperti e filmati che testimoniano l’ingegno e l’impegno nel settore elettrico. Tutto il materiale storico è stato raccolto in un’unica sede, così da costituire un archivio unico e organico sulla storia dell’industria elettrica italiana: ora però Enel vuole portarlo via da Napoli.

Per questa ragione il Sindaco Luigi de Magistris e l’Assessore alla cultura Nino Daniele hanno inviato una nota al Ministro per i Beni e le Attività Culturali ed il Turismo Dario Franceschini ed al Soprintendente Archivistico della Campania Maria Luisa Storchi in merito all’ Archivio Storico Enel.

Nella lettera il primo cittadino e l’Assessore Daniele ricordano come sia “notizia recentissima la volontà della Direzione Nazionale dell’ENEL di portare fuori Campania l’Archivio Storico dell’ENEL attualmente conservato a Napoli.

L’archivio custodisce tutta la documentazione dell’industria elettrica italiana sin dalle origini. Le migliaia di documenti lì presenti rappresentano una rilevantissima fonte di conoscenza. E’ meta di studiosi che da tutta Italia vengono a consultarlo. Inoltre da tantissimo tempo con cadenza annuale vi viene organizzata una mostra, ogni volta su un tema di grande interesse, che la scrivente Amministrazione inserisce nel programma del Maggio dei Monumenti, la manifestazione che dal 1996 arricchisce l’offerta culturale e turistica cittadina con tante iniziative di valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Queste mostre hanno sempre visto accorrere un pubblico numeroso alla scoperta del “miracolo” dell’energia elettrica.”

De Magistris e Daniele concludono sottolineando che: “Privare Napoli di questo archivio è privarla di un pezzo della sua memoria. Desideriamo dare voce all’intera città e soprattutto agli abitanti di San Giovanni a Teduccio, il quartiere dove al momento è l’archivio, per decenni ferito dagli impianti di produzione dell’energia elettrica e che, nonostante tutto, in questo riconosce la propria identità.

Consapevoli del sollecito impegno per la tutela dei documenti e dell’attenzione ai territori che contraddistingue il Vostro operato, chiediamo alle SS.LL. di porre in essere tutte le azioni possibili per non far disperdere un pezzo importante della memoria storica napoletana, verificando la possibilità di apporre un vincolo all’archivio ed impedire che sia trasferito lontano da Napoli.”

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 29 Luglio 2015 e modificato l'ultima volta il 29 Luglio 2015

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