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Arrestato don Michele Barone

News | 23 Febbraio 2018

L’accusa è  di aver compiuto “medievali e brutali riti esorcisti“. Dopo essere stato sospeso dal ministero sacerdotale dal vescovo della diocesi di Aversa, don Michele Barone, il sacerdote protagonista della drammatica vicenda resa nota da “Le Iene“, finisce in manette. Sembrerebbe, però, che quanto emerso dal servizio – trasmesso su Italia 1 – fosse solo la punta di un iceberg.

Secondo le indagini dirette dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere ed affidate alla squadra mobile di Caserta, infatti, si delinea un contesto –  semmai fosse possibile – ancora più inquietante: stando alla ricostruzione della Procura, il sacerdote “ingenerando in giovani donne la convinzione di essere possedute dal demonio, ha carpito la loro buona fede e le ha sottoposte a trattamenti disumani e profondamente lesivi della loro integrità fisiopsichica, nonché della loro dignità”.

Nel corso dei “riti di esorcismo“, le vittime sarebbero state percosse e costrette finanche a subire atti sessuali consistiti in palpeggiamenti e denudazioni e nell’aberrante prassi di dormire, nude, insieme al prete e alla sua amante. Non meno grave, inoltre, l’induzione alla sospensione dei trattamenti farmacologici e di una normale alimentazione.

Le indagini hanno riguardato anche i genitori della ragazza protagonista del video trasmesso in onda da “Le Iene”, i quali hanno assistito e favorito i maltrattamenti e i soprusi ai danni della figlia.

Finisce agli arresti domiciliari anche un dirigente della Polizia di Stato, ritenuto responsabile dei maltrattamenti subiti dalle vittime del sacerdote in quanto, pur essendo consapevole dei crimini commessi, non ha impedito a don Michele di protrarre ulteriormente la sua azione folle e criminale.

Un articolo di Rocco Pezzullo pubblicato il 23 Febbraio 2018 e modificato l'ultima volta il 23 Febbraio 2018

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