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ARTE E CULTURA

Giornate FAI di Primavera, oltre 350 luoghi e monumenti visitabili al Sud

Arte e artigianato, Beni Culturali, Cultura, Eventi, Turismo | 18 Marzo 2016

Biblioteca Girolamini

Oltre 350 luoghi storici del Sud solitamente chiusi al pubblico visitabili eccezionalmente, in due giornate dedicate alla riscoperta di alcuni tra i più grandi patrimoni artistici e naturalistici delle varie regioni. È la 24ª edizione delle Giornate FAI di Primavera, il grande evento di piazza che il FAI – Fondo Ambiente Italiano, fondazione nazionale senza scopo di lucro esistente dal 1975, ha organizzato quest’anno per il weekend del 19 e del 20 marzo. Nelle 23 edizioni precedenti il FAI ha permesso a più di 8,5 milioni di turisti italiani e stranieri di visitare oltre 9.000 luoghi normalmente non accessibili situati in più di 3.600 città italiane, impegnandosi concretamente nel preservarli ma allo stesso tempo dando la possibilità di conoscerli e ammirarli.

Tra le regioni del Sud la più rappresentativa di questo evento è certamente la Sicilia, con ben 134 luoghi visitabili tra chiese, palazzi nobiliari, oratori, musei, castelli e ville storiche, oltre a case d’artista e di statista, torri, biblioteche, teatri, archivi storici, itinerari naturalistici e siti archeologici. Una delle maggiori novità di questa edizione è rappresentata da Catania, dove per la prima volta verrà aperta la casa-atelier dello scultore Carmelo Mendola – famoso per la celebre fontana dedicata ai Malavoglia in piazza Verga – che contiene opere inedite dell’artista. Interessante invece a Palermo un itinerario intitolato “Da Porta a Porta”, che attraverserà l’intero corso Vittorio Emanuele aprendo al pubblico Porta Nuova e Porta Felice, solitamente non visitabili.

Sul podio si piazzano la Campania, con 64 mete visitabili, e la Puglia con 53. In Campania, e in particolare a Napoli, grande attenzione per la Biblioteca del Girolamini e per i cosiddetti “Depositi Sing Sing” del Museo Archeologico, ovvero una raccolta di oltre 8.000 oggetti recuperati negli scavi delle città vesuviane sepolte dall’eruzione e conservati in camere chiuse con grate e catenacci come in una prigione, che verranno aperti per la prima volta al pubblico. Sarà inoltre possibile visitare Villa Rosebery nonché il Parco adiacente, dove si trova la Palazzina Borbonica. In Puglia, invece, spicca l’apertura straordinaria del cantiere del teatro Piccinni, a Bari. Il teatro attualmente è in fase di restauro, dunque chiuso al pubblico: nel corso delle Giornate FAI riaprirà eccezionalmente per delle performance musicali e anche per un “Gran ballo ottocentesco a teatro”.

Anche per quanto riguarda le città è la Sicilia a primeggiare, con Palermo che offrirà la possibilità di visitare ben 36 luoghi esclusivi. Oltre al già menzionato itinerario “Da Porta a Porta”, le Giornate FAI prevedono la riapertura, tra gli altri, dell’edificio storico della Banca d’Italia, del quartiere militare di San Giacomo degli Spagnoli e del Palazzo Arcivescovile con l’annesso Museo Diocesano. Al secondo posto si piazza invece Matera, capitale europea della cultura 2019, con 29 eventi. Importanti l’apertura straordinaria del castello Tramontano e soprattutto della chiesa rupestre di Santa Maria della Valle, la cosiddetta Vaglia, inaccessibile ormai da decenni. A seguire si classificano Foggia, con 27 luoghi visitabili, Agrigento con 24 e Napoli con 23.

Una possibilità unica, dunque, per riscoprire luoghi di cui spesso non si conosce nemmeno l’esistenza, un’opportunità per risvegliare il senso di appartenenza comune e ripristinare così l’identità. La maggior parte dei luoghi visitabili sarà aperta a tutti, tuttavia alcuni di questi saranno accessibili solo agli iscritti al FAI; sul posto sarà comunque sempre possibile registrarsi alla fondazione, supportando così i suoi sforzi per restituire al pubblico questi luoghi unici.

A questo link potete trovare l’elenco completo dei luoghi visitabili nelle Giornate FAI di Primavera, divisi per regione, provincia e comune.

Lorenzo Pierleoni

Un articolo di Lorenzo Pierleoni pubblicato il 18 Marzo 2016 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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