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Articolo shock di una pagina elvetica: “Al sud sono tutti incivili”

News | 29 Ottobre 2015

12181878_433623150162851_1797697833_nNAPOLI, 29 OTTOBRE – Probabilmente gli elvetici di tvsvizzera.it avranno esaurito gli argomenti da trattare, d’altronde cosa può mai accadere in quei posti, tra i pascoli di Peter, lì dove le caprette ti fanno ciao? o forse, in un fulgido frangente di lucidità, su quelle vette dove l’aria è rarefatta e l’ossigeno è materia preziosa, la linea editoriale della suddetta pagina d’informazione ha deciso di cavalcare l’onda mediatica dello scalpore, inseguendo tra le vie dei social gli immancabili leghisti, i qualunquisti e i razzisti da quattro soldi.

E deve essere questo il motivo per il quale un articolo scritto dall’hypercorsivo (scrivono proprio così, loro) Massimo Donelli, te lo ritrovi sulla tua bacheca di Facebook, mentre raggiungi beatamente il tuo luogo di lavoro, sponsorizzata dalla pagina elvetica, in modo tale da raggiungere il più elevato numero di persone possibile (questi hanno pagato per far girare un articolo di siffatta levatura).

Ebbene il titolo dell’articolo è tutto un programma: “Niente casco? Benvenuti al Sud, bastonati al Nord”; seguito da una presentazione discriminatoria e offensiva: perché a Napoli si può guidare uno scooter senza indossare il casco (obbligatorio) mentre a Verona tutto ciò è vietatissimo? Il tutto condito da una foto vecchia 5 o 6 anni dove due ragazzi su uno scooter percorrono una strada invasa dalla spazzatura (ma quando ci scrolleremo di dosso questa etichetta? vuoi vedere che va a finire come la storia del colera?)

L’autore dell’articolo non si sofferma naturalmente a elencare gli orrori della sola Napoli, nella sua disanima “imparziale” suggerisce diversi modelli negativi da porre come esempio: Bari, Palermo, Catania; confrontandoli con le città civili del “nostro” Paese: Milano, Verona, Torino, Genova.  Gli elvetici si lamentano infine del parcheggio selvaggio di Roma, e del sud in generale, descrivendo motorini parcheggiati ovunque, a intasare le strade e i marciapiedi (come se loro potessero arrogarsi il diritto di parlare di traffico, con una densità demografica appena superiore a un abitante per montagna al quadrato). Il pezzo è un rincorrersi malizioso di luoghi comuni stantii e finanche romanzati, rispolverati per l’occasione dal più gretto vocabolario del “Perfetto Leghista ’90”, e capaci di tediare il lettore fino alla nausea per l’uso forzato e pretestuoso di vetusti slogan padani.

Se ve lo state chiedendo, la risposta è no. Solitamente non ci poniamo con tanta aggressività dinanzi a una notizia, siamo napoletani, noi, e anzi, è “opinione comune” che i meridionali siano gentili e ospitali, soprattutto con lo straniero. Riflettendoci però, sono proprio le “opinioni comuni” che ci hanno relegati a questo ruolo di minorità indotto, una condizione da sempre alimentata da beceri pregiudizi sventolati dai media nazionali, da comizi politici e chi più ne ha più ne metta. Questa volta faremo quindi a meno della nostra proverbiale educazione, invitando tutti i napoletani, e i meridionali in generale, a rimuovere il “Like” dalla pagina ed evitare in futuro di seguire i loro post.

Una domanda però, sorge spontanea: è più incivile chi non indossa il casco, o chi, con un gioco di prestigio, smuove le decine di milioni di euro di tangenti per l’Expo? gli stessi soldi che andranno a gonfiare i depositi in… qual’era quello Stato?

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Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 29 Ottobre 2015 e modificato l'ultima volta il 29 Ottobre 2015

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