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Asfalto sulla stradina medievale di San Nicola a Nilo scoperta lo scorso anno

Beni Culturali | 3 Febbraio 2021

La stradina medievale di San Nicola a Nilo scoperta nello scorso luglio a ridosso di Spaccanapoli è stata infine ricoperta da uno strato (abbastanza grossolano) di asfalto. Troppo difficile – forse – pensare di custodirla sotto un pannello trasparente di plexiglas e renderla fruibile alla città, troppo dispendioso – forse – circondarla da un paio di faretti e renderla un’attrazione, come si farebbe altrove per un reperto archeologico riaffiorato da uno scavo.

Certo, qualcuno potrebbe anche obiettare sostenendo che Napoli custodisce talmente tanti tesori che una stradina medievale in più o in meno non fa differenza. Eppure noi lo ricordiamo bene il clamore mediatico che suscitò la scoperta della stradina di San Nicola a Nilo, e siamo convinti che un ritrovamento come questo poteva e doveva essere conservato, anche attraverso il contributo d’idee delle associazioni del centro storico, che in tempi non sospetti si erano proposte per salvaguardare il sito.

La stradina medievale di San Nicola a Nilo: storia di un rapido oblio

La stradina medievale emerse nello scorso luglio durante i lavori di rifacimento stradale di vico San Nicola a Nilo. Esaurita l’eco della scoperta, con la pandemia che è ritornata a stravolgere la nostra quotidianità, il sito archeologico è scivolato rapidamente nell’oblio, incartato da un panneggio protettivo e ricoperto da rifiuti urbani di ogni sorta.

Stradina medievale di San Nicola a Nilo
Prima, dopo, oggi

La strada medievale

Il tratto di pavimentazione rinascimentale riaffiorò appena al di sotto del basolato moderno, un’opera spigata in mattoni mesi in posa di taglio, molto utilizzata nel centro cittadino tra il ‘400 e il ‘500 prima della generale ripavimentazione basaltica. Appena sotto a questa distesa di mattoncini, attraverso una crepa della pavimentazione, si intravede finanche un frammento della Neapolis greco-romana, con una porzione di parete in opus reticulatum che fa capolino tra le macerie.

Dopo la scoperta dello scorso luglio la stradina che costeggia la chiesa di San Nicola a Nilo – proprio a ridosso di Spaccanapoli – fu prima transennata e poi abbandonata a sé stessa al punto da diventare uno sversatoio a cielo aperto capace di contenere sacchi dell’immondizia, grossi barili di plastica, escrementi di animali e persino un borsello vacante, testimone di uno scippo consumato tra i vicoli della città. Oltretutto, se si comparano le foto recenti con quelle coeve alla scoperta (come mostriamo in foto), sembra che alcuni mattoncini di opus spicatum siano stati trafugati o divelti, soprattutto sul tratto che affaccia su San Biagio dei Librai.

Antonio Corradini

Foto Sergio Valentino e Enzo Di Paoli 

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 3 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 3 Febbraio 2021

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