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ATTORI DIMENTICATI

20 anni fa scompariva il napoletano Gigi Reder, non solo spalla di Fantozzi

Cinema | 12 Ottobre 2018

Nei giorni scorsi è caduto nel silenzio quasi assoluto l’anniversario di morte di Gigi Reder, nome d’arte di Luigi Schroeder (Napoli, 25 marzo 1928 – Roma, 8 ottobre 1998). Ottimo interprete teatrale e cinematografico doppiatore, diviene noto al grande pubblico per l’interpretazione del ragionier Filini, collega del ragionier Ugo Fantozzi, interpretato da Paolo Villaggio. Nasce a Napoli da una famiglia di origini tedesche da parte di padre. Dopo gli studi presso l’Università Federico II, non terminati, si trasferisce nella capitale.

Esordisce sul palcoscenico con opere dialettali e d’avanspettacolo, insieme al suo amico e collega Carlo Croccolo, con il quale si esibisce inizialmente a Napoli per poi girare l’Italia in lungo e in il largo, ottenendo discreti successi. Lo testimonia lui stesso in una lontana intervista: “Ho avuto la fortuna di farlo per quattro o cinque mesi con Carlo Croccolo, amico e collega. Eravamo in due solamente e il nostro impresario ci mandava a spasso per la penisola come un matto. Sette giorni ad Arezzo, sei a Palermo, e così via… Ci aggregavamo alle altre compagnie e stavamo lì. Ho avuto modo di vivere il duro mondo dello spettacolo dell’epoca. Ho visto gente lavorare in condizioni disperate… più da ospedale che da teatro! Ma dovevi lavorare e allora la fame esisteva veramente, non era un’invenzione. E grazie a Dio ce l’abbiamo fatta…”.

Nei primi anni Cinquanta entra nel mondo della radio con l’incarico di radio presentatore e attore di radiodrammi. L’esordio sul grande schermo arriva agli inizi degli anni Cinquanta con una piccola parte nel film 47 morto che parla…. Negli anni a venire partecipa a diversi film, anche di successo, come L’oro di Napoli, Pane amore e…, Il vedovo. Gira in totale oltre sessanta film, spesso con interpretazioni di notevole spessore, cimentandosi con prestigiosi registi come Fellini, Germi, Mattòli, Vittorio De Sica e Comencini.

Negli anni Settanta, torna al suo grande amore: il teatro. Difatti si esibisce con ottimi risultati in rappresentazioni di prosa grazie alla partecipazione in compagnie importanti capitanate dai più noti nomi dell’epoca, quali Turi Ferro, Mario Scaccia e Giorgio Albertazzi, nonché il grandissimo Peppino De Filippo. Con quest’ultimo, con il quale ha già collaborato nel 1966 in una puntata di Scala reale (in questo programma televisivo della Rai intrepreta il ruolo di uno scolaro, che infastidisce Gaetano Pappagone, interpretato appunto da Peppino De Filippo), comincia una proficua collaborazione che lo porterà ad interpretare importanti ruoli, come quello di Nicola Lacroce, l’aspirante genero balbuziente dello “scopatore” Vincenzo in Cupido scherza e spazza, il vulcanico avvocato Egidio che mette nei guai il suo vicino in Quale onore, per non parlare del Marchese Filippo, il nobile burlone dalla erre moscia, in Le metamorfosi di un suonatore ambulante, la celeberrima opera del De Filippo.

Reder diviene famoso grazie al personaggio del ragionier Filini (Renzo Filini, nel primo film, Silvio Filini in Fantozzi contro tutti ) nella saga del ragionier Fantozzi al fianco di Paolo Villaggio, creando col comico genovese un sodalizio artistico che porterà a quattordici film di successo e segnando un’indelebile traccia nella comicità italiana. Per il ruolo del ragionier Filini otterrà, nel 1987, la candidatura al David di Donatello come miglior attore non protagonista nel film Superfantozzi, e nel 1994 quella al Nastro d’argento come migliore attore non protagonista per Fantozzi in paradiso.

Sempre con Villaggio è compagno di sciagura in Fracchia contro Dracula, dove interpreta il ragionier Arturo Filini che si avventura con Fracchia in un tumultuoso ed allucinante viaggio in Transilvania, per arrivare al cospetto del conte Vlad, e nel divertentissimo Fracchia la belva umana, nelle vesti della possessiva ed asfissiante mamma della belva.

Tra le sue interpretazioni è impossibile non ricordare la spassosissima gag con Lino Banfi nel film Vieni avanti cretino, nello sala d’aspetto dello studio dentistico scambiato dal Banfi per casa di tolleranza.

Reder è stato inoltre interprete di originali e divertenti telefilm: fra essi Le avventure di Laura Storm (1966, episodio A carte scoperte), a fianco di Lauretta Masiero.

Negli ultimi anni di carriera ritorna al teatro, lavorando con nomi celebri tra i quali Barbara Bouchet.

Muore a Roma l’8 ottobre 1998, all’età di 70 anni, in seguito a un collasso cardiaco. Viene sepolto nel Cimitero del Verano a Roma. Paolo Villaggio, compagno di tanti successi, è tra i primi a comunicare la notizia alla stampa pronunciando queste parole: “Con me era come Peppino De Filippo con Totò: spesso faceva ridere più di me”.

Ciro Borrelli

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