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AUTISMO

A Napoli i giocattoli speciali di Play Together Special Children

Cultura, Diritti e sociale | 15 Dicembre 2018

La Convenzione ONU dei diritti dell’infanzia del 1989  afferma che i bambini hanno diritto al gioco, al riposo, al divertimento e a dedicarsi alle attività che più gli piacciono. Tutti i bambini, nessuno escluso.

Ed è proprio questo uno dei punti fondamentali che ci ha portato a seguire l’iniziativa giocattolo sospeso di cui vi abbiamo parlato qualche settimana fa in un altro articolo.

Nell’ambito di questa iniziativa che ha coinvolto tanti commercianti e giocattolai napoletani, c’è una realtà che vale la pena conoscere perché si rivolge a bambini speciali: bambini con disabilità e bambini che vivono nel mondo dell’autismo.

Play Together Special Children

Incontriamo, da Junior Giocattoli, negozio storico del Vomero, Marianna Troise  e Vincenzo Agliottone, due giovani, moglie e marito,  che nel 2014 decidono di investire tempo, impegno e competenza per creare una intera linea di giocattoli rivolta a bambini con autismo.

Nonostante un vasto assortimento, alcune mamme con ragazzi autistici non trovavano materiale e giochi adatti per loro. Vincenzo e Marianna decidono così innanzitutto di informarsi, di capire cosa fosse l’autismo e di creare una vera e propria rete di esperti – neuropsichiatri, logopedisti, psicomotricisti, mamme – per individuare le esigenze di questi ragazzi e per creare prodotti e giocattoli che potessero non solo essere d’aiuto nell’intrattenimento ma che diventassero anche un valido strumento per comunicare emozione, sentimenti e esigenze del bambino stesso.

Si pensò subito al catalogo, e alla possibilità che avrebbe avuto chiunque volesse fare un regalo ad un bambino autistico. Il catalogo non solo illustra i giochi ma, con una speciale legenda colorata, permette di individuare il gioco adatto in relazione all’esigenza o alla disabilità del bambino.

Carte per esprimere emozioni, musica per comunicare, costruzioni per sviluppare la manualità. Un mondo di giochi apparentemente semplici ma di grande importanza per chi vive nell’autismo e per le famiglie che vogliono vedere i propri bambini felici e sereni durante il gioco e non solo.

 

La storia del progetto

Il progetto non trovò subito consensi, anzi, Marianna e Vincenzo furono giudicati dei pazzi. Ci hanno raccontato di mesi passati a telefono con tutti gli studi di Italia, per illustrare il progetto, per cercare aiuto, per far sì che chi si muove intorno al mondo dell’autismo potesse credere nella realizzazione di qualcosa di unico e di importante per i bambini stessi.

Trovarono consensi, adesioni e ovviamente anche porte in faccia , ma la carica c’era e la decisone era ormai presa e il catalogo diventa realtà con un assortimento anche vasto.

Iniziano i primi contatti e le prime vendite,sempre nel rispetto e con la massima serietà, fino ad essere conosciuti in tutta Italia.

Ovviamente la rete ha permesso a Vincenzo e Marianna di affiancarsi a specialisti,mamme,terapisti, ed insieme a convogliare le forze.

Finalmente tutti si sentono liberi di comprare un giocattolo, sopratutto nonni, amici e parenti, i terapisti trovano materiale e le famiglie giochi educativi.

Potremmo pensare ad un vero e proprio movimento culturale, capace di stravolgere le regole dell’educazione e del gioco a favore di un percorso più intimo, pensato per il singolo piuttosto che per la massa.

Vogliamo in chiusura farvi un regalo, così come lo è stato fatto a noi. Riportarvi una piccola parte di un messaggio di una mamma di un bambino autistico di 7 anni che dopo aver visto il nostro live in pagina ci dice quanto Junior Giocattoli sia un grande rifermento per lei e il suo bambino e soprattutto vuole lasciarci un messaggio che noi appunto giriamo a tutti voi: “…è importante far sapere alle persone che questi bambini sono Speciali, meravigliosi  e ci insegnano tanto dalla vita”.

Valentina Castellano

 

 

 

 

 

Nell'ambito dell'iniziativa Giocattolo Sospeso, siamo da Junior Giocattoli per parlare della loro linea Play Together Special Children

Geplaatst door Identità Insorgenti op Vrijdag 14 december 2018

Un articolo di Valentina Castellano pubblicato il 15 Dicembre 2018 e modificato l'ultima volta il 15 Dicembre 2018
#Napoli  

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