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BAGNOLI COMMISSARIATA

Renzi nomina Nastasi: pronti 200 milioni per bonifica e suoli

Ambiente, Battaglie, NapoliCapitale | 3 Settembre 2015

Salvo Nastasi

E alla fine, dopo mesi di battaglie e polemiche, la nomina di Renzi del commissario che si occuperà della bonifica e del riassetto di Bagnoli è arrivata. Sarà Salvo Nastasi, già nuovo vicesegretario generale di Palazzo Chigi, il cui incarico è stato approvato con un decreto dal premier dopo un incontro tra i due mirato a stabilire tempi e modi con cui verrà gestita la faccenda. Il primo compito di Nastasi, che in passato è stato anche sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli, sarà l’attivazione della cabina di regia con Invitalia, Comune e Regione, che non è altro che un modo per paventare l’illusione che non sarà il nuovo commissario, ben orchestrato da Renzi, a prendere tutte le decisioni.

La nomina di Nastasi era nell’aria, se ne avvertiva il sentore già da un paio di mesi. Lo stesso Nastasi si era affrettato a smentire tutto con una lettera inviata a Dagospia il 2 agosto in cui parlava di “imprecisioni e distorsioni della realtà”. Quelle che secondo il nuovo commissario non erano altro che “ricostruzioni fantasiose e prive di fondamento”, però, si sono invece rivelate molto molto reali. Per il sicuro disappunto del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che commentando le indiscrezioni aveva parlato di “preoccupazioni molto forti” prima di scagliarsi in difesa dell’area denunciando le “mani, manine e manone” che minacciavano concretamente Bagnoli. Sicuro il ricorso, già ampiamente annunciato dal sindaco, che certamente altererà i programmi di Renzi e Nastasi.

La realtà è che Bagnoli per il governo è molto più che una semplice area da risanare. È un simbolo, il simbolo di un nuovo corso che Renzi e i suoi vorrebbero attuare nel Mezzogiorno. Ed è questo il motivo per cui il governo starebbe apparentemente investendo molto nell’impresa: sono infatti previsti per il progetto 200 milioni di risorse pubbliche, un terzo dei quali sarebbero già disponibili perché a suo tempo stanziati per il risanamento di Bagnoli. Oggi Bagnoli, domani il Mezzogiorno: è questa la chiara strategia di Renzi, che ieri ha annunciato un piano di quindici accordi con le Regioni del Sud da sviluppare da qui entro la fine dell’anno.

Non si sono fatte attendere, intanto, le reazioni alla nomina di Nastasi da parte di Renzi. Il gruppo dei Disoccupati 7 Novembre – che sulla questione Bagnoli ha già organizzato una manifestazione davanti alla sede della Regione per il 7 settembre – ha organizzato un presidio davanti alla sede della Rai per protestare contro la decisione unilaterale del premier, che continua a ignorare non solo le proteste di De Magistris ma soprattutto quelle del popolo e ad andare dritto verso la sua strada dettata dalla convenienza. Il popolo, però, sembra non avere nessuna intenzione di restare a guardare.

Disoccupati 7 novembre

Lorenzo Pierleoni

 

Un articolo di Lorenzo Pierleoni pubblicato il 3 Settembre 2015 e modificato l'ultima volta il 3 Settembre 2015

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