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BAGNOLI

Nuovo blocco per la bonifica. Bando di gara da rifare

Ambiente | 26 Agosto 2019

La notizia l’ha riportata solo il Corriere del Mezzogiorno nei giorni scorsi ma è drammatica. Chi aspettava che dopo l’estate sarebbero iniziati i lavori di bonifica di Bagnoli è un illuso perché la  gara per l’affidamento dei servizi di progettazione definitiva e coordinamento della sicurezza in fase esecutiva degli interventi di bonifica e risanamento ambientale delle aree ex Ilva e ex Italsider, della colmata a mare e degli arenili nord e sud che ricadono nel sito di interesse nazionale di Bagnoli-Coroglio si deve rifare, da zero. Il Consiglio di Stato ha annullato di fatto il bando esistente: le due società che avevano partecipato non rispondono ai criteri richiesti in termini assicurativi.

Insufficiente copertura assicurativa dei partecipanti al bando

Racconta il Corriere che il Consiglio di Stato ha sancito che erano affette da irregolarità — insufficiente copertura assicurativa per i lavori da 217 milioni di euro — entrambe le offerte dei raggruppamenti di imprese che avevano partecipato alla gara nel dicembre 2018. E ora la gara si dovrà rifare e bisognerà aspettare nuove proposte, accumulando altri ritardi e allungando un’attesa che dura da un quarto di secolo.

“Il bando di gara al centro della controversia giudiziaria fu pubblicato il 19 febbraio 2018 da Invitalia s.p.a., la società ministeriale, in veste di soggetto attuatore dell’operazione di recupero dell’area ex Italsider. Prevedeva un importo dei servizi pari a 19.020.056 euro, così suddivisi: 5.194.366 per la progettazione definitiva, 2.417.402 per la progettazione esecutiva, 7.485.728 per la direzione dei lavori e 3.992.560 per il coordinamento della sicurezza in fase esecutiva. Il criterio di aggiudicazione era quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Solo due le candidature pervenute

Pervennero solo due candidature. La prima da parte della società Acquatecno s.r.l., quale capogruppo di un costituendo raggruppamento temporaneo con le mandanti 3TI Progetti Italia – Ingegneria Integrata s.p.a., Arcadis Germany GMBH, Arcadis Italia s.r.l., Ambiente s.p.a, Servizi Integrati s.r.l., Ares. S.r.l. La seconda costituita dal raggruppamento temporaneo d’impresa tra Golder Associates, Proger S.p.A., Rina Consulting S.r.l., HMR S.r.l., Arethusa S.r.l., Finalca Ingegneria S.r.l., Ante Quem S.r.l. Il 23 luglio 2018 Invitalia escluse la compagine che faceva capo ad Acquatecno perché aveva riscontrato l’inidoneità della polizza rilasciata a favore della capogruppo. Il massimale era insufficiente. L’altro raggruppamento – a quel punto unico rimasto in corsa – fu ammesso al prosieguo della gara. Acquatecno non si rassegnò, però, e presentò ricorso al Tar Campania.

Da un lato contestava le motivazioni con le quali Invitalia l’aveva estromessa – ma su questo punto le toghe le diedero torto e confermarono la fondatezza del provvedimento della società ministeriale – e dall’altro censurava l’ammissione della controinteressata. Sosteneva che anche la polizza assicurativa presentata dal raggruppamento capeggiato da Golder Associates fosse insufficiente. Su questo secondo aspetto il Tar accolse il ricorso. Risultato: entrambi i concorrenti si ritrovarono fuori dalla partita” racconta ancora il Corriere.

Tre gli appelli al Consiglio di Stato: uno di Acquatecno, finalizzato ad ottenere l’annullamento della sua esclusione da parte di Invitalia; uno da Golder Associates, affinché i magistrati di seconda istanza stabilissero che la polizza assicurativa che aveva presentato era adeguata. Il terzo da Invitalia, che riteneva erronea l’estromissione di Golder Associates.

E’ notizia di questi giorni, insomma, che il Consiglio di Stato li ha riuniti e li ha tutti respinti in quanto «infondati».

E anche Bagnoli si ritorva al punto di partenza….

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 26 Agosto 2019 e modificato l'ultima volta il 26 Agosto 2019

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