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BALA I RATT

Frontalieri in Svizzera, truffavano l’Italia. Ma qui nessuno lo sa. Erano piemontesi e veneti

Attualità, Razzismo | 16 Ottobre 2014

bala i ratt

Si è sempre meridionali di qualcuno…

Dal sito tvsvizzera.it, apprendiamo una notizia che difficilmente ascolteremo nelle tv italiane : “Due falsi ciechi, un falso invalido al 100% e 15 invalidi parziali, che hanno indebitamente beneficiato di assegni mensili di invalidità, sono stati smascherati dalla Guardia di finanza di Luino. Denunciati anche tre medici compiacenti. L’indagine in materia di spesa pubblica a tutela del bilancio Nazionale è scattata già a primavera 2013: le fiamme gialle hanno infatti chiesto all’I.N.P.S le liste complete dei ciechi civili e dei beneficiari di invalidità totale e parziale. Grazie agli accertamenti, le guardie di finanza hanno individuato diversi soggetti che presentavano incongruenze con l’invalidità riconosciuta. Grazie anche alla collaborazione con le autorità svizzere, è stato possibile scoprire che la maggior parte dei finti invalidi lavorava in Svizzera. Si tratta infatti di frontalieri regolarmente assunti come dipendenti da imprese elvetiche con le più svariate mansioni, da idraulico a muratore, da piastrellista a collaboratrice domestica”.

L’operazione ha permesso di recuperare mezzo miliardo di euro (soldi pubblici) e, alla Procura della Repubblica di Varese, di individuare i medici che sostanzialmente tenevano in piedi questa “macchina della truffa”. In totale, 13 medici ed 11 falsi invalidi, frontalieri, sono stati denunciati con accuse gravissime, tra cui truffa allo Stato.

I frontalieri in Svizzera sono visti malissimo, talmente male che sicuramente ci ricorderemo la famosa campagna “bala i ratt”, promossa dall’Udc ticinese, contro i frontalieri, lombardi e piemontesi in testa, talmente indesiderati da essere paragonati ai ratti.

Secondo i promotori della campagna che vorrebbe porre fine al fenomeno dei frontalieri, questi ultimi sarebbero “veicolo” di criminalità e parassitismo, senza però lasciare nulla sul territorio.

I media italiani si scatenarono, all’esordio della campagna “anti ratti”, con l’accusa di xenofobia. Peccato, però, che si siano “distratti” sulle campagne che la lega nord ha messo in piedi, negli ultimi 20 anni, contro i meridionali, tacciati di essere “merdaccia mediterranea”, di “puzzare” in una famosa performance di Matteo Salvini, fino all’essere associati ad una “fogna da derattizzare”.

Eh già. Ci verrebbe da dire che chi di ratto colpisce…

Drusiana Vetrano

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 16 Ottobre 2014 e modificato l'ultima volta il 16 Ottobre 2014

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