venerdì 14 maggio 2021
Logo Identità Insorgenti

BASILICATA MASSACRATA

Crolla la Aliano-Saurina, inaugurata un anno fa e costata quasi 2 milioni

DueSicilieOggi, Economia, Infrastrutture e trasporti | 22 Gennaio 2014

 

strada aliano saurina

Inaugurata il 19 gennaio 2013  crolla quasi esattamente a un anno di distanza: siamo in Basilicata e la strada in questione è quella che collega Aliano con la Saurina e la viabilità nazionale. E’ il risultato della politica degli appalti assegnati al massimo ribasso fino 60% col risultato di costruire strade non solide nè sicure.

Suonano amare, amarissime le parole pronunciate allora dalla politica locale, degna rappresentante di una classe dirigente meridionale non capace, non attenta, senza possibilità di dare prospettive di futuro al Sud.

Troviamo, ad esempio, le dichiarazioni di un anno fa del vicepresidente della Provincia di Matera e Assessore alla Viabilità, Angelo Garbellano: “Si tratta di un’arteria lunga due chilometri realizzata con i fondi del Piano operativo della Val d’Agri pari a 1 milione e 300 mila euro. Dopo essere intervenuti sulla sovrastruttura stradale, interamente ricostruita e poi consolidata, si è proceduto ad asfaltare e a completare l’opera con la segnaletica orizzontale e verticale. Un progetto che ci ha visti impegnati per un anno e mezzo, periodo nel corso del quale abbiamo lavorato anche per la messa in sicurezza della Aliano-Alianello-SS 598″.

Il bello è che anche allora si sapeva che la zona era franosa, e dunque nel pieno dei lavori, mentre si ripristinavano le condizioni di transitabilità si era intervenuti proprio dopo un movimento franoso rafforzando la scarpata con gabbioni di sostegno. Una ulteriore azione, costata circa 600 mila euro.

Ma non sono bastati evidentemente quegli ulteriori rafforzamenti: ad Aliano e Alianello il collegamento con la viabilità nazionale ha liberato solo per 365 giorni le due comunità dall’isolamento. E il territorio paga ancora lo scotto di infrastrutture carenti o scarse.

“Il dato dell’isolamento viario del territorio provinciale –aveva evidenziato per l’occasione, sempre un anno fa, il presidente della provincia Franco Stella – è un elemento sostanziale della storia di questa parte di Mezzogiorno e del suo parziale sviluppo. Mancato collegamento con le principali vie di comunicazioni, mancata crescita, spopolamento dei centri urbani. Un lento e progressivo depauperamento del patrimonio sociale, tradizione e risorsa di ogni provincia, che questa Amministrazione ha inteso arrestare con una progettualità concreta che ripartisse dalle infrastrutture. Obiettivo importante che stiamo perseguendo nonostante gli innumerevoli tagli e le alterne vicende relative alla soppressione, senza contare due alluvioni, una emergenza neve e un dissesto idrogeologico che punteggia la storia di questo territorio. Una intensa attività di ammodernamento della infrastrutturazione viaria che è stata affiancata da una manutenzione ordinaria precisa e puntuale grazie all’impiego di personale della Provincia, insieme a quello assunto dall’Apea, nell’ambito del progetto “Vie Blu”.

Parole che oggi risuonano ancor più amare. Le piogge degli ultimi due giorni del 20 e 21 gennaio hanno provocato il cedimento completo, per oltre 150 metri di lunghezza di entrambe le carreggiate della strada comunale creando una voragine di oltre 15 metri e la traslazione dei gabbioni di contenimento di altri 20 metri verso il fosso Ciglioto e non pochi problemi di collegamento tra il centro abitato e la strada provinciale n. 2 Saurina, come racconta il sito TRM, Radiotelevisione del Mezzogiorno (da cui è tratta anche la foto qui su), che chiede alla Regione Basilicata il riconoscimento dello stato di calamità per il territorio del Comune di Aliano.

Proprio ad Aliano, dove c’è la Casa Museo del confino di Carlo Levi, restaurata anche quella recentemente e dove lui volle essere sepolto. La sua tomba è qui, un basolato su cui sorgono due file di mattoni in cotto ed una balconata aperta sul Pollino e sui tetti del paese. Al centro, una lastra di pietra bianca ricorda che lì è sepolto il torinese del sud. Che magari si aspettava un futuro diverso per questa terra.

Lucilla Parlato

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 22 Gennaio 2014 e modificato l'ultima volta il 22 Gennaio 2014

Articoli correlati

DueSicilieOggi | 2 Ottobre 2019

IL PIANO

Sud, il ministro per il Mezzogiorno vuole investire nella scuola

Arte e artigianato | 29 Gennaio 2019

Festa di Sant’Agata di Catania: la terza per importanza nel mondo

Attualità | 31 Dicembre 2018

FESTE E AMAREZZE

Da Matera a Potenza, da Napoli a Bari: Capodanno in piazza (e problemi rinviati al 2 gennaio)