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BELLEZZE NASCOSTE

Il Vallo del Diano: tra patrimonio culturale e naturale e nuove sperimentazioni artistiche

Cultura | 24 Dicembre 2019

Ultimamente si fa un gran parlare di aree interne, cioè aree dell’entroterra italiano, abbandonate a loro stesse che ogni giorno perdono migliaia di persone, soprattutto giovani, attratte dalle grandi città dove si concentrano domanda e offerta di lavoro.

È un fenomeno che caratterizza tutta l’Italia, ma in particolar modo le aree interne del Sud Italia. Spesso si tratta di luoghi che racchiudono un’enorme quantità di ricchezze, storie e tradizioni millenarie: borghi medievali, castelli, abbazie, chiese, aneddoti, tradizioni, proverbi, dialetti, cibi tradizionali, oasi ambientali, parchi naturali e aree protette. C’è un’Italia nascosta da scoprire e da gustare, a cui dedicare il giusto tempo.

La Valle del Diano, patrimonio Unesco

Uno di questi luoghi è l’area della Valle del Diano nella provincia di Salerno. Un’area che confina con il Cilento e la Basilicata ed è attraversata dalla famosa Salerno-Reggio Calabria. La Valle del Diano resta ancora quasi del tutto sconosciuta nonostante essa conservi dei tesori impressionanti ed abbia ottenuto, nel 1998, il riconoscimento di sito UNESCO.

All’interno di questa area vi sono borghi ricchi di storia – come ad esempio Teggiano, nota come città-museo – e paesaggi suggestivi frutto dell’azione combinata dell’uomo e della natura. La Certosa di San Lorenzo a Padula rappresenta sicuramente il monumento più importante dell’area. Si tratta di uno dei complessi monastici più grandi d’Europa costruito dai frati certosini francesi in epoca medievale. Uno spazio silenzioso che racchiude al suo interno un patrimonio culturale millenario. A pochi chilometri di distanza è presente un altro luogo eccezionale: le grotte naturali di Pertosa-Auletta sito speleologico attraversato dall’unico fiume sotterraneo navigabile in Italia. Nell’area sorge anche la Valle delle Orchidee, un vasto percorso naturalistico nel quale fioriscono ben 184 orchidee selvatiche.

Progetto Faq-Totum

Oltre al grande patrimonio culturale ed ambientale, nella Valle vi sono anche pulsioni innovative e propositive che cercano di cogliere le potenzialità di questi luoghi e di miscelare tradizione ed innovazione per provare a fare riemergere la bellezza sotto forme nuove. Un esempio vincente è l’associazione Faq-Totum, composta da giovani del posto, che con una carica propositiva da tre anni a questa parte realizza attività di promozione del territorio attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie ed eventi culturali ed artistici innovativi, tali da riuscire coinvolgere grandi artisti italiani contemporanei come ad esempio Michelangelo Pistoletto.

L’ultimo progetto messo in atto dall’associazione Faq-Totum è molto ambizioso in quanto si pone come obiettivo lo sviluppo di un Polo delle Arti Contemporanee nel piccolo borgo di Sassano, ridando nuova vita ad uno storico palazzo baronale che ormai aveva perso la sua destinazione d’uso, Palazzo Picinni, attraverso la creazione di uno spazio di sperimentazione artistica e culturale. Come primo atto l’associazione ha organizzato una mostra d’arte contemporanea coinvolgendo sette artisti, tra pittori e scultori, originari dei paesi della Valle del Diano, che in piena libertà hanno scelto di esprimersi attraverso le loro opere, toccando i temi più disparati. La mostra, intitolata “Incontri”, sarà in esposizione dal 20 dicembre fino al 12 gennaio e per l’associazione rappresenta solo il punto di partenza di una nuova stagione all’insegna dell’arte e della cultura come promotori di crescita e di sviluppo.

Il recupero di spazi abbandonati, la valorizzazione del territorio, delle sue bellezze e delle sue energie creative rappresentano probabilmente l’única strada percorribile affinché le aree interne della nostra penisola possano continuare a “vivere” in un’epoca caratterizzata da grandi mutamenti sociali ed economici.

Antonio Emanuele Ricci

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 24 Dicembre 2019 e modificato l'ultima volta il 24 Dicembre 2019

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