martedì 22 ottobre 2019
Logo Identità Insorgenti

BENI ABBANDONATI

Resta chiuso lo storico cimitero di Santa Maria della Fede per lavori di messa in sicurezza

Battaglie, Beni Culturali, NapoliCapitale | 20 Maggio 2019

Lo storico cimitero di Santa Maria della Fede chiude i battenti. Interdetto al pubblico, con le sue grandi cancellate in ferro chiuse, arrugginite in più punti, a dividere il mondo esterno da quell’oasi violentata dall’uomo, dall’incuria e dall’abbandono. Recente è l’affissione di un cartello – mal messo e mal posto – su uno degli ingressi laterali del cimitero acattolico che recita: “Il parco è chiuso per lavori di messa in sicurezza”.

La messa in sicurezza del posto era stata in realtà già annunciata nell’ormai lontano 2017, quando fu programmato l’inizio dei lavori dal mese di settembre. Il programma per la riqualificazione del sito prevedeva l’installazione di fontane per l’acqua potabile, il rafforzamento del muro perimetrale del parco, la cura del verde e la ristrutturazione dell’edificio sul versante principale, vero e proprio punto cardine della vicenda. Proprio a causa dell’inagibilità dell’edificio, infatti, l’ingresso principale e buona parte del parco era chiusa da ormai oltre 10 anni. Di quei lavori nemmeno l’ombra; col passare dei mesi, poi degli anni, il destino del cimitero acattolico fu abbandonato al suo inesorabile e lento declino. Attualmente, oltre alle cose non fatte, va aggiunto il pericolo legato allo stato di salute di diversi alberi nel parco che andrebbero recuperati e messi in sicurezza (da qui la chiusura).

La storia

Il cimitero degli inglesi nacque nel 1826, quando l’allora console inglese Sir Henry Lushington acquistò il giardino del complesso monastico di S. Maria della Fede (risalente al XVII secolo) nel Borgo di S. Antonio Abate e lo trasformò in un elegante cimitero per la comunità britannica trapiantata a Napoli.

Nel 1980 l’area fu ceduta dal Consolato Britannico al Comune di Napoli e fu definitivamente sgomberata dalla maggior parte delle tombe. Il Cimitero degli inglesi fu spostato per essere avvicinato ai cimiteri cittadini (oggi è alla Doganella) e lo spazio fu adibito a giardino pubblico.

Da allora cominciò il declino, lento e progressivo. Furono tante le tombe saccheggiate, sfregiate, deturpate. Pezzi unici come i monumenti funerari del pittore olandese Anton Sminck van Pitloo, o della matematica scozzese Mary Somerville (Jedburgh 1780 – Napoli 1872) realizzato dallo scultore Francesco Jerace, lasciati in balia del tempo, e dell’uomo incapace di intendere la bellezza che gli si presentava davanti agli occhi.

La matematica scozzese Mary Somerville (Jedburgh 1780 – Napoli 1872) opera dello scultore Francesco Jerace

 

Le iniziative

Numerosi i progetti e le iniziative messe in campo negli anni da singoli cittadini, da comitati e associazioni volte al recupero ed al ripristino del cimitero acattolico di Santa Maria della Fede. Con l’associazione Il Vaporetto, ad esempio, fu programmato un progetto di riqualificazione con raccolta fondi popolare, furono organizzate visite guidate volte a far conoscere alla popolazione le incredibili potenzialità – soprattutto artistiche – racchiuse in quell’oasi verde. In occasione del Maggio dei Monumenti del 2017 l’associazione organizzò (riscontrando un enorme successo) un evento teatrale totalmente gratuito all’interno del cimitero.

Guarda il video dell’evento:

Il destino del parco

Il futuro incerto desta non poche preoccupazioni. Il disinteresse perpetrato negli anni ha inevitabilmente portato lo storico cimitero alla chiusura. Oggi, dalle grosse sbarre di ferro chiuse è possibile intravedere un mare di immondizia disseminato in lungo e in largo all’interno del parco, erba altissima, sterpaglia, cespugli fitti, panchine divelte e monumenti sfregiati. L’ingresso principale del parco è ormai da anni ricettacolo di rifiuti – spesso ingombranti – e spazi adibiti a parcheggi abusivi per i motorini. Di arnesi o utensili atti a lavori di manutenzione, nemmeno l’ombra.

Ingresso principale del cimitero degli Inglesi, attualmente chiuso al pubblico

 

Il cartello posto all’ingresso del cimitero acattolico di Santa Maria della Fede sembra più un tentativo di prendere tempo. La messa in sicurezza prima, la riqualifica poi, parole gettate al vento da anni. Inconsistenti, inconcludenti, inutili. I lavori dovrebbero essere effettuati entro quest’anno, per poi affidare la gestione del giardino attraverso un bando a chi presenta il progetto più idoneo.

Resta il rammarico di non aver chiaro un concetto che troppo spesso in questa città passa in secondo luogo. Il recupero della bellezza artistica e naturale dei luoghi sono sinonimi di crescita culturale. Da sempre, l’unica arma possibile in grado di combattere e sconfiggere le diverse piaghe che affliggono Napoli.

Gianluca Corradini

Un articolo di Gianluca Corradini pubblicato il 20 Maggio 2019 e modificato l'ultima volta il 20 Maggio 2019

Articoli correlati

Battaglie | 30 Settembre 2019

IL PEZZULLO DEL GIORNO

Greta e il complottismo dei webeti in un mondo che ha bisogno di eroi (per massacrarli)

Battaglie | 23 Settembre 2019

CALL CENTER IN TILT

Caos a Poste Italiane: invalidate le App per giorni interi

Battaglie | 22 Settembre 2019

World CleanUp Day

Luci e ombre a Napoli per l’evento globale di pulizia delle città

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi