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DOPO DECENNI

Bacoli, riaprono il Colombario del Fusaro e il sottotetto della Casina

il Colombario del Fusaro
Beni Culturali | 1 Marzo 2020

Ottime notizie a Bacoli, dove a partire dal 1 marzo riaprirà un sito archeologico chiuso da anni. Si tratta del Colombario del Fusaro, protagonista negli scorsi giorni di una profonda opera di pulizia per permetterne l’accesso. Il Colombario di epoca romana, situato al bivio tra Viale Vanvitelli e Via Virgilio, mostra delle sepolture ad inumazione e incinerazione, databili dal I secolo a.C. alla prima metà del III secolo d.C.

La scoperta della necropoli avvenne nel 1840, per mano del Regio Architetto Carlo Bonucci. Ciro Amoroso, bacolese appassionato della storia locale (su cui ha scritto anche diversi libri), riporta uno stralcio della lettera che Bonucci scrisse al re Ferdinando II di Borbone in merito alla scoperta. Nella lettera, datata 16 aprile 1841, si legge:

“[…] un’antica strada romana da Baia conduceva alla palude Acherusia (oggi lago del Fusaro) e di là si dirigeva a Cuma. Essa è di tratto in tratto fiancheggiata da campi funebri serviti per la plebe.
Talvolta però vi s’incontrano gruppi di tombe più considerevoli ricoverti di terra e di piante selvagge. Noi abbiamo scoverto uno di questi sepolcreti che sembrava promettere importanti risultamenti.

Esso è composto di un gran colombario di forma circolare che riceve luce da un finestrino situato in mezzo alla sua covertura. Diversi ordini di piccole nicchie per le olle cinerarie si veggono disposti intorno e due nicchie più grandi decorate da un frontespizio con pilastrini doveano esser destinate per le urne più illustri.
A lato del colombario esistevano alcune stanze funebri ove abbiamo rinvenuto alcuni ordini di sepolcri, gli uni sugli altri di semplici tegole e collo scheletro di qualche servo.
[…]Vi scuoprimmo alcune iscrizioni di marmo che denotavano esservi sepolta Giulia Procula consorte di Cranio Marciano (C.I.L. X, n.° 2607) e Crania Prisca (C.I.L. X, n.° 2488 – Mus. Naz. n.° 3227) ed il fanciullo Aniceto (C.I.L. X, n.° 2051 – Mus. Naz. n.° 3229) […]”.

Per anni, il Colombario del Fusaro è stato abbandonato all’incuria e, ritornato alla luce negli anni Cinquanta, è passato in proprietà al Comune di Bacoli. Il progetto di recupero del sito, avviato dal Comune nel 1979, ha portato alla luce diverse iscrizioni lapidee, ma il sito è rimasto per anni chiuso al pubblico. La chiusura e l’abbandono ha portato l’area a riempirsi nuovamente di vegetazione e rifiuti, ripuliti nel corso degli anni dall’opera di associazioni di volontariato come Legambiente, che per alcuni anni ha gestito il sito, e Freebacoli, che ha organizzato negli anni alcune visite al Colombario del Fusaro accompagnata da Ciro Amoroso.

Il sottotetto ligneo della Casina Vanvitelliana aperto per la prima volta al pubblico

A partire dal 1 marzo, oltre alla riapertura del Colombario del Fusaro, verrà inoltre aperto al pubblico anche il sottotetto della Casina Vanvitelliana, che non era mai stato reso accessibile ai turisti. Si tratta di una struttura in legno che lo stesso sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, definisce una meraviglia architettonica. Secondo le parole del sindaco, l’apertura del Colombario all’inizio del Viale Vanvitelli e la valorizzazione della Casina, alla fine dello stesso viale, saranno il primo esempio di costruzione di un circuito turistico organico nell’area del Fusaro. Di seguito, il comunicato del sindaco:

“Sono davvero felice. Domani apriremo a tutti il Colombario del Fusaro. E permetteremo la visita al sottotetto della Casina Vanvitelliana. Il primo, ripulito da sterpaglie e rifiuti, era chiuso da anni. Il secondo, non era mai stato reso accessibile ai turisti. Domani, sarà la prima volta. Una struttura in legno incantevole; una meraviglia architettonica. Si trovano entrambi su viale Vanvitelli. All’inizio, ed alla fine. E potrete visitarli gratuitamente, in occasione della prima domenica del mese che abbiamo voluto dedicare alla promozione della cultura.

Sperimenteremo così l’idea di costruire un circuito turistico capace di attraversare la storia romana, quella borbonica e la rete del commercio del Fusaro. Dai siti monumentali, ai parchi comunali. A due passi dalla stazione della Cumana, raggiungibile in mezz’ora, con il treno, da Napoli. Un percorso a piedi, usando i mezzi di trasporto pubblico.

Si parte alle 10:00, si chiude alle 18:00. E c’è di più. Il Real Casino ospiterà anche una mostra di pittura dei docenti di discipline artistiche dell’istituto superiore Ettore Majorana, sezione liceo artistico di Pozzuoli. Mentre sarà possibile visitare il Colombario di via Virgilio, risalente al I secolo d.C., accompagnati dalle suggestioni sonore della musica antica romana. Accanto all’ ipogeo, inoltre, sarà allestito il “Giardino degli Dei”: uno spazio arricchito dalle piante sacre per la cultura antica.

Un passo alla volta, per Bacoli. Ogni giorno.”

Marica Mazzella

Un articolo di Marica Mazzella pubblicato il 1 Marzo 2020 e modificato l'ultima volta il 1 Marzo 2020

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