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Biglietti per i Mondiali brasiliani: il microchip è tutto napoletano

News | 29 Maggio 2014

imagesÈ “Made in Arzano” il software elettronico posto nel biglietto utilizzato per le 64 gare di Brasile 2014. A produrlo è la Gep Italia, facente parte della multinazionale francese Arjowiggins Security, con sede in via D’Amato, nell’area industriale di Arzano. Proprio da questi uffici è stato elaborato l’originale sistema operativo, già utilizzato per il passaporto elettronico e i biglietti della Confederation Cup 2013, rivelatosi un successo commerciale di grande portata. Ma la virtuosa società, che unisce al suo interno tanti talentuosi ingegneri campani, non si fermerà qui . Gep Italia sta lavorando anche alle tessere d’identità, con microprocessori “contactless”, oltre a produrre da anni la tessera del tifoso per 30 squadre calcistiche tra serie A e B. Insomma un’orgogliosa testimonianza della creatività napoletana, spesso poco pubblicizzata, al contrario dei classici stereotipi che imperversano sui mass-media.

Un articolo di Antonio Barnabà pubblicato il 29 Maggio 2014 e modificato l'ultima volta il 29 Maggio 2014

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