martedì 16 luglio 2019
Logo Identità Insorgenti

Bossi su Pontida 2018: “Ho visto tanti meridionali che vogliono solo essere mantenuti”

News | 3 Luglio 2018

NAPOLI, 3 LUGLIO – In un’intervista a cura di Cesare Zapperi, apparsa quest’oggi sul Corriere della Sera, Umberto Bossi, storico leader della Lega Nord, ha commentato l’ultimissimo raduno leghista di Pontida, che ha visto la partecipazione di diverse delegazioni provenienti da quel Sud Italia tanto vituperato in passato (e non solo in passato). Bossi non è certo uno che le manda a dire e nell’intervista rilasciata per il Corriere traccia senza troppi giri di parole l’ortodossia pura del pensiero leghista: disprezzo verso i Meridionali e indipendenza della Padania, un concetto – quest’ultimo – che oltretutto stride fortemente con l’idea sovranista portata avanti negli ultimi tempi dal suo successore Matteo Salvini.

A Pontida – gli viene chiesto – il suo successore Matteo Salvini ha fatto il pienone.
«E come no. Se ci porti lì anche l’Africa… Ma non è una gara a chi porta più gente. Dalla Lega ci si aspettano risposte chiare ai problemi».

Domenica c’erano pullman carichi di militanti provenienti dal Sud – incalza Cesare Zapperi. Questa novità la turba?
«Guardi, ho visto solo un sacco di gente interessata ad essere mantenuta. Parliamoci chiaro: non c’è una Regione del Sud che riesca a pagarsi la propria sanità. Cosa si vuole, che si continui a caricarla addosso alle regioni settentrionali?».

Il succo del pensiero leghista in tutta la sua purezza, insomma. Ma ad alcuni meridionali questo non importa, a loro serve solo un carro sul quale aggrapparsi con tutte le forze, anche a costo di sacrificare ogni spasmo di dignità residua, un po’ come non importava nulla ai Negri da Cortile descritti da Malcom X. Voi li ricordate i Negri da Cortile di Malcom X?

“Durante la schiavitù vi erano due tipi di negro: il negro da cortile e il negro dei campi. Il negro da cortile viveva insieme al padrone, lo vestivano bene e gli davano da mangiare cibo buono, quello che restava nel piatto del padrone. Dormiva in soffitta o in cantina, ma era sempre vicino al padrone e lo amava molto di più di quanto il padrone amasse se stesso. Si identificava col padrone più di quanto questi non s’ identificasse con se stesso…” 

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 3 Luglio 2018 e modificato l'ultima volta il 3 Luglio 2018

Articoli correlati

Politica | 12 Luglio 2019

DISEGUAGLIANZE

Gabbie salariali che penalizzano il Sud. Il “prima gli italiani” della Lega riguarda sempre il Nord

Attualità | 10 Luglio 2019

ILVA TARANTO

Nulla di fatto al vertice Mise, intanto la Procura spegne l’altoforno 2

Abruzzo | 28 Maggio 2019

IN ABRUZZO

Amministrative, il centrodestra vince. Pd e grillini gli sconfitti, scompare la sinistra

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi