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BRUTTE NOTIZIE

La Pecora Elettrica non riaprirà più. Ma il fascismo non c’entra…

Attualità | 3 Dicembre 2019

Un retrogusto amaro, pur considerando l’ottimismo che sembra trasparire, nonostante tutto, dal comunicato diffuso dai proprietari: “La Percora Elettrica non riaprirà più”.

La libreria e caffetteria del quartiere Centocelle di Roma aveva subito due incendi dolosi. Il primo nella simbolica data del 25 aprile, festa della Liberazione (anche se alla fine pare sia solo una coincidenza) e, il secondo, nella notte precedente la riapertura, tra il 5 e 6 novembre.

Nelle prime ricostruzioni degli eventi, si era ipotizzato vi fosse un movente politico dietro i due incendi. Le più recenti indagini, tuttavia, stanno portando a galla un problema legato alla criminalità organizzata che ha agito anche contro altri locali della zona. Ben quattro: è insomma racket, mafia capitale evidentemente. Ma guai a dirlo.

La storia di Pecora Elettrica

Uno spazio aperto di confronto e dialogo. Luogo nel quale le idee potevano liberamente circolare e le opinioni viaggiare, trasportate dall’aroma del caffè o dal gusto deciso di una tisana.

Una libreria riempita con i titoli della narrativa contemporanea, anche vetrina per le piccole e indipendenti case editrici che non sempre trovano spazio sugli scaffali dei colossi del settore.

La Pecora Elettrica era (e l’imperfetto, in questo caso, fa veramente male!) uno di quei luoghi dove la tolleranza, il dialogo e la condivisione regnavano sovrane e nel quale nessuno poteva sentirsi escluso.

Una rosa nel deserto pronta a fiorire in un contesto contaminato dagli interessi della criminalità organizzata. Una pianta rara che, oggi purtroppo, riconosciamo nelle caratteristiche dell’Agave la cui fioritura, imponente, bella e forte, ne sancisce anche la morte.

E ora, più che mai, la Pecora Elettrica continua ad insegnare che la cultura fa paura. Il dialogo, lo studio, il confronto sano e costruttivo sono le armi più efficaci, dinanzi alle quali l’ignoranza criminale continua ad indietreggiare.
Ma quello della Pecora Elettrica è anche un segno forte di denuncia contro, anche stavolta, uno Stato che, nella lotta alla criminalità organizzata, sembra sempre finire nell’angolo, impotente, capace solo di incassare colpi.

Pecora Elettrica

Il comunicato della Pecora Elettrica

Così, Danilo e Alessandra, proprietari della Pecora Elettrica, sono costretti a salutare tutti coloro che li hanno sostenuti in questo difficile percorso.
Scelgono di farlo attraverso un comunicato, condiviso sulla loro pagina Facebook.

“Nonostante il dolore e la rabbia per quello che La Pecora Elettrica ha subito” – scrivono –  “ci sentiamo parte di una comunità che travalica i confini del nostro quartiere e della nostra città.
Una comunità forte e consapevole capace di stringersi in difesa degli spazi di condivisione e di promozione culturale.

Tuttavia, è con grande dispiacere che vi dobbiamo rendere partecipi della nostra decisione di non riaprire. Non viviamo questa scelta come una sconfitta: il lavoro svolto, di cui siamo molto orgogliosi, in due anni e mezzo di apertura, ha messo in moto energie nuove e nuove progettualità che non andranno disperse.

La Pecora Elettrica ormai è un’entità più grande dei due proprietari della caffetteria libreria e per questo non sappiamo ancora dirvi quali nuove strade prenderà.

Prima di intraprendere nuovi percorsi dobbiamo chiudere questa fase di transizione più velocemente possibile. Per farlo abbiamo bisogno di soldi. Per questo stiamo lavorando con le istituzioni locali per capire come sostenere le spese necessarie ad una chiusura non prevista (rientro dei debiti con la banca, tfr, inps, consulenze, burocrazia, ecc.).

Come normale in questi casi, i tempi per sbloccare fondi istituzionali sono lunghi, sempre ammesso che ci si riesca, e per questo abbiamo deciso di fare affidamento, dopo una lunga e non facile riflessione,almeno in parte sui soldi che in tantissimi hanno donato grazie alla campagna online lanciata da una nostra sostenitrice.

Visto che le donazioni non andranno a finanziare la riapertura de La Pecora Elettrica ma serviranno invece a sostenere noi proprietari in questa fase delicata, i sostenitori avranno la possibilità di annullare la propria offerta. Basta seguire questo link: http://bit.ly/ritira_la_donazione

Vi salutiamo intanto con queste poche parole, continuate a seguirci su questa pagina perché abbiamo ancora tanto da condividere.

W #Centocelle!
La Pecora Elettrica è ovunque”.

L’unica cosa che manca? Dire che non si trattava di fascismo ma di Mafia Capitale… a volte l’antifascismo è più comodo della più scomoda verità.

Rocco Pezzullo

Un articolo di Rocco Pezzullo pubblicato il 3 Dicembre 2019 e modificato l'ultima volta il 4 Dicembre 2019

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