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BUFALE STORICHE

Oggi non è il compleanno di Napoli (ma tutti condividono una vecchia fake di un prof burlone)

Storia | 21 Dicembre 2019

Ogni anno, il 21 dicembre, circola puntualmente, su siti e sitarielli, pagine fb e social diffusi, la bufala che in questa data cadrebbe il compleanno di Napoli. Ognuno l’adda fa chesta crianza, ognuno adda tenè chistu pensiero direbbe Totò. Peccato che si tratti di una fake fantastica e creata ad hoc anni fa da un prof burlone.  Fake smontata anni e anni fa da Maurizio Ponticello, scrittore esperto di storia della città di Napoli.

Che lo ribadisce anche oggi sul suo fb: ” Oggi non è il compleanno di Napoli, fatevene una ragione, è una fake news. Tutto nasce da una pubblicazione provocatoria di cui l’autore ancora se ne ride” scrive lo scrittore sulla sua pagina fb. Cosa che per giunta ribadisce ogni anno…

Tutto nasce da uno scherzo di oltre dodici anni fa ideato dal fisico unigravitazionale Renato Palmieri che citava un documento sulla fondazione di Napoli scritto da Dicearco. Invece è una bufala come le famose teste di Modigliani. Quel documento è inventato di sana pianta, come le parole del filosofo greco.

Palmieri, insomma, ha ipotizzato una ricostruzione affascinante, geniale, ma del tutto falsa, come racconta Ponticello nel suo libro, edito da Newton Compton, Napoli Velata. “Di questo frammento,  non ve n’è traccia […]. Cioè, non esiste. Palmieri ha voluto tirare una provocazione, colta, giocando un complesso divertissement ricco di astrusi calcoli fisico-astronomici, come già accaduto qualche anno addietro con le false teste di Modigliani […]. La sua è stata solamente una boutade, una bufala colossale che, però, ha tratto in inganno i partigiani di una data precisa – un lontanissimo e improbabile Solstizio d’inverno – i quali celebrano solennemente, e con trombette piedigrottesche, la falsa fondazione plurimillenaria della città».

Ed effettivamente basta fare una ricerca sui volumi di Frammenti di Dicearco da Messina (entrambi disponibili on line integralmente) per capirlo: di queste parole non c’è traccia perché Dicearco non le ha mai pronunciate.

Dunque il  21 dicembre non è la data della fondazione di Napoli, ma ancora oggi – in tempi di inchieste a colpi di mouse – tutti continuano a ripetere questa bugia scritta per divertimento dal prof burlone.  Le citazioni di Dicearco, ribadiamo, non sono vere, sono completamente inventate e non è vera nemmeno tutta la storia che viene condivisa e diffusa ogni anno.

Ponticello lo spiega nelle pagine 98 e 99 del suo libro nel capitolo “La città perfetta: il modello di Cosmogramma tra Pitagora e Vitruvio”. Mentre sull’anno che tutti citano, il 474 a.c., sempre nel suo libro, lo scrittore rivela che questa data si riferisce semplicemente alla prima emissione accertata delle monete napoletane e non certo alla data certa della fondazione stessa della Città.

Anche perché Omero, per citare un autore a cui molti fanno riferimento per ricostruire la storia delle origini della città, colloca lo scontro tra Ulisse e le Sirene intorno al XII secolo a.C. Sono leggende, ovviamente, così come quella del buon Renato Palmieri.

Lucilla Parlato

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 21 Dicembre 2019 e modificato l'ultima volta il 21 Dicembre 2019

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