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CALABRIA RIBELLE

La rivolta dei balconi: Catanzaro capofila. Parla Jasmine, la calabrese che ha ideato l’iniziativa ormai virale

Battaglie | 16 Maggio 2019

Jasmine Cristallo ha 38 anni e una figlia di 18. E’ una storica militante di sinistra di Catanzaro, che con Potere al Popolo, Usb e il Collettivo studentesco, qualche giorno fa, ha ideato la madre della rivolta dei balconi, con Catanzaro che ha fatto da capofila a quello che ci auguriamo sarà un modo di contestare Salvini sempre più virale e diffuso per tutto lo stivale.

Dopo il sequestro dello striscione “questa lega è una vergogna” a Salerno e quello di Brembate, Jasmine ha pensato che l’arrivo di Matteo Salvini in Calabria non poteva passare inosservata. Che bisognava fare qualcosa. Soprattutto per dimostrare che il suo non è un territorio indifferente.

“Ci tengo molto – mi racconta al telefono, dopo giorni in cui ci siamo scambiate foto e informazioni dalle rispettive città, dopo che da questo giornale e con i ragazzi de “Il Sud conta” abbiamo deciso di rilanciare la sua idea per accogliere Salvini oggi a Napoli – a sottolineare che la Calabria non è una terra silente, che il seme della ribellione è vivo anche qui, a Catanzaro. Abbiamo voluto fare l’iniziativa dei balconi sia per ricordare che cosa sono stati i balconi del ‘900 in Italia, sia per dire che non abbiamo apprezzato l’episodio di Forlì, quando il ministro ha parlato proprio da un balcone e che non abbiamo tollerato che quella signora di Salerno sia stata censurata per aver messo lo striscione “Questa Lega è una vergogna ”sul suo balcone. La Digos le ha chiesto di toglierlo, appellandosi a non si sa quale legge: non è proibito protestare civilmente. Da qui l’idea di accogliere Salvini con decine di striscioni”.

Il lavoro è stato intenso: tanti gli striscioni preparati e distribuiti per tutta la città hanno fatto il resto. Così dopo Catanzaro, è arrivata la rivolta dei balconi di Campobasso. E oggi, quella di Napoli. Una vera e propria guerra fatta a suon di trovate geniali che, forse, saranno unificate su una pagina fb che si chiamerà La Rivolta dei Balconi per convogliare tutti gli striscioni in un unico spazio dove le “zanzare e moscerini rossi” (come Salvini ha chiamato i manifestanti calabresi) possano trovare casa condividendo appunto i vari striscioni da tutte le città.

L’idea, che con Jasmine condividiamo, è di fare rete. Perché diventa sempre più complicato contestare Salvini. Ma anche perché alla propaganda animalesca del ministro dell’Interno non si può che rispondere così: con lenzuola, pennelli e la fantasia dei meridionali, che è sempre un antidoto straordinario alla barbarie.

Ci vediamo alle 18 alla Metro Toledo per il corteo anti-Salvini. Live, ovviamente, sulla pagina fb di Identità Insorgenti.

 

 

Un articolo di Lucilla Parlato pubblicato il 16 Maggio 2019 e modificato l'ultima volta il 16 Maggio 2019

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