martedì 25 settembre 2018
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CALCIOMERCATO

Lasciateci sognare (mentre sul web impazza il solito toto-acquisti)

Sport | 13 luglio 2018

Ho visto che in italiano esistono due parole, sonno e sogno,
dove il napoletano ne porta una sola, suonno. Per noi è la stessa cosa.
Erri De Luca

Non sono bastate le parole trancianti di Ancelotti e Adl a spegnere i sogni di mercato del Napoli.
Perché un sogno è come un virus, si attacca a tutto, ed è duro a morire.
Ed il web lo diffonde rapidamente.
Ed ecco che mentre Ancelotti dichiara che in attacco stiamo a posto con Mertens, Inglese e Milik, “radiopopolo” ci dice che è fatta per Cavani, è fatta per Di Maria, è fatta per Verratti, ecc.ecc…
Girano addirittura i “pre-contratti” di Cavani, le voci degli amici degli amici.
Le testate locali ribattono, che tanto fa sempre figo.
Spuntano gli “oracoli“ del web, ormai percepiti come più affidabili degli esperti di calciomercato che in effetti ci prendono ogni tanto, ma giusto perché le sparano tutte.
I più accreditati sono quelli che si sono sbilanciati nel predire Ancelotti al Napoli e Ronaldo alla Juve, quando sembrava ancora impossibile.
Le fonti sono sempre le stesse. “L’amico di un amico”, uno “molto dentro al Napoli”.
E ricomincia il valzer di case in affitto, schede telefoniche attivate e chi più ne ha più ne metta.
Ci sono poi gli scettici a prescindere che vuoi per autodifesa, vuoi perché si sentono più “acuti”, bollano tutto come “bufala”.
Ma lo fecero anche quando girò voce di Higuain alla Juve e Ancelotti al Napoli.
Per non parlare di CR7.
Perché un’operazione è impossibile da fare fin quando non viene qualcuno che la fa, e diventa possibile.
E’ vero pure che Cavani lo abbiamo lasciato all’Hotel Vesuvio 2 anni fa, e lì è rimasto.
Io, come tanti, NON HO LA MINIMA IDEA di cosa accadrà.
NON NE HO LA MINIMA IDEA!
Magari avessi le certezze di tanti, in un senso o nell’altro.
Si placherebbe almeno un po’ l’ansia estiva.
Ma non mi sento né disfattista, né possibilista.
Osservo, come tutti.
E, consentitemelo, sogno un po’ anche io.
Perché se a questa maledetta passione che ci brucia dentro gli levi anche il sogno, cosa ci rimane?

Maurizio Zaccone

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