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Campania, 4390 tonnellate di pneumatici abbandonati riutilizzati per dare linfa alla filiera dell’economia circolare

News | 31 Ottobre 2018

NAPOLI, 31 OTTOBRE – Villa Literno, un tempo immersa nella verdeggiante Campania felix, oggi conosciuta come Terra dei Fuochi, nel cuore della provincia casertana. La foto in primo piano racchiude le 4390 tonnellate di pneumatici fuori uso abbandonati in due mesi che il consorzio Ecopneus potrà riutilizzare per trasformarli in materia prima seconda e dare così linfa alla filiera imprenditoriale dell’economia circolare.

“Una discarica abusiva e abbandonata che poteva essere incendiata per smaltire illecitamente i rifiuti, con conseguenze per la salute e l’ambiente inimmaginabili – commenta il Ministro all’Ambiente Sergio Costa– . Sto lavorando per combattere i roghi che in tutta Italia, Nord incluso, stanno avvelenando le nostre città e gettando nella disperazione migliaia di cittadini, preoccupati spesso giustamente, dell’aria che respirano.

“Lo sto facendo percorrendo due direttrici: innanzitutto un continuo, costante, contatto con le forze dell’Ordine e le prefetture (li ho incontrati anche ieri). Si stanno impegnando a fondo ma non basta. L’ho già detto: servono più arresti, più controlli e più sequestri.
Se i rifiuti vengono stipati oltre la capienza prevista dalla, i depositi vanno svuotati. Coinvolgerò in questa fase gli altri colleghi del Governo perché tutte le forze di polizia concorrano con il massimo della potenza possibile e tutta la filiera sia posta sotto controllo. Ma i muscoli non bastano. Solo Caserta ha 262 impianti sotto controllo. In tutta Italia, sono migliaia. Per questo stiamo lavorando anche su un altro fronte: trovare uno sbocco commerciale a questa massa enorme di rifiuti. Solo così potremo prevenire gli incendi. Non c’è utilità a incendiare materiale che abbia un valore commerciale.”

“Per questo ho già formato una commissione mista, pubblico-privata, per sburocratizzare le tante questioni che frenano l’economia circolare e l’impresa sostenibile. Non basta aumentare la raccolta differenziata – conclude ilimkstro Costa -, ora bisogna incrementare il riciclo.  Stiamo scrivendo la legge Terre dei Fuochi, come ho già detto. Sarà un testo robusto e complesso che prevederà misure severe per chi commette reati ambientali sul territorio, e anche preventive: creeremo una banca dati nazionale sulle imprese a rischio ambientale e quegli imprenditori dovranno versare delle fideiussioni, esigibili e certe, non come accade oggi, a garanzia della propria impresa. Perché dobbiamo prevenire che ci siano altri roghi e nello stesso tempo non accada mai più che un rogo tossico resti impunito.”

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 31 Ottobre 2018 e modificato l'ultima volta il 31 Ottobre 2018

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