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Campania in zona arancione da domenica. Protestano i ristoratori

Attualità | 19 Febbraio 2021

Campania in zona arancione, è ufficiale. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in giornata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 21 febbraio. Passano in zona arancione le regioni Campania, Emilia Romagna e Molise.

Campania in zona Arancione: cosa cambia da domenica

Da domenica dunque torna il divieto di spostamenti tra comuni e regioni. E soprattutto chiudono bar e ristoranti a cui è consentito solo il delivery. Una decisione che scatena subito le proteste delle categorie che ne saranno coinvolte maggiormente.

Contro la nuova chiusura si scagliano subito i ristoratori di Napoli: “Richiudere è una mazzata terribile”

“Tornare in zona arancione è una mazzata terribile. Stavamo lavorando un po’ a pranzo per pagare i debiti, restare a galla, una nuova chiusura è difficilissima da reggere per tutti i ristoratori ormai” spiega Massimo Di Porzio, presidente del ristoratori di Confcommercio a Napoli e titolare della pizzeria Umberto a Chiaia.

“Non capisco questo accanimento nei confronti dei ristoranti e dei bar – dice – tutti gli altri negozi restano aperti, tutti possono ammucchiarsi nei grandi store di abbigliamento, nei supermercati. E noi? Ci chiudono; lo trovo insostenibile, bisogna rivedere le regole, lasciare possibilità a chi ha spazio di rimanere aperto per guadagnare quello che ci serve a pagare qualcosa, se chiudiamo di nuovo diventa veramente dura, è una tragedia per un settore già in ginocchio”.

“La chiusura – dice Di Porzio – serve per combattere la movida, ma mentre nei ristoranti ci sono spazi e protocolli applicati, altrove non è così, le persone si vedono dovunque. E’ chiaro che se ho dieci metri quadrati devo chiudere, ma se ne ho 500 posso distribuire i clienti e lavorare. Oppure facciano il lockdown, chiudano tutto per un mese, facciano le vaccinazioni e poi si riparte, ma basta questa incertezza che cambia da un giorno all’altro”.

Di Porzio sottolinea anche le spese, che continuano ad esserci: “Ci è arrivata la Tari dal Comune da pagare entro il 16 marzo in un’unica rata. E’ la stessa cifra del 2019, con un piccolo sconto del 5-10%, che significa? Come si fa a pagare? Per i ristoranti la Tari è una cifra altissima e non abbiamo prodotto gli stessi rifiuti, perché siamo stati chiusi 5 mesi nel 2020 e altri tre mesi abbiamo fatto solo delivery, è assurdo”.

La decisione del ministero e le nuove raccomandazioni nel rapporto di Brusaferro

“È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile.

Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine”, evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.

“In Europa c’è una circolazione del virus in tutti i Paesi. In Italia si segnala una leggera ricrescita in corso ma siamo in una posizione abbastanza favorevole rispetto all’incidenza di altri paesi, ma l’epidemia è soggetta ad ondate e quindi bisogna sempre avere grande attenzione”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute sull’analisi del monitoraggio regionale della Cabina di regia. Si segnala, ha detto, una leggera ricrescita dei casi tra i più giovani, un elemento “da approfondire”.

“L’andamento epidemiologico mostra un rallentamento per quanto riguarda gli over 80 e questo dimostra i primi effetti della campagna vaccinale – spiega Brusaferro in conferenza stampa – dimostrando quanto è importante la vaccinazione”.

“Sono ormai poche le regioni a rischio basso, l’incidenza a livello nazionale è in lieve aumento e l’Rt medio sfiora 1. Tutto ciò ci mostra come lo scenario apparentemente stabile è in realtà in scivolamento verso un peggioramento. Ciò richiede grande attenzione, soprattutto per la circolazione di varianti”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute sull’analisi del monitoraggio regionale della Cabina di regia. Quindi, “grande prudenza e interventi ristrettivi per contenere la diffusione delle varianti”, ha aggiunto.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 19 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 19 Febbraio 2021

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