fbpx
domenica 12 luglio 2020
Logo Identità Insorgenti

Campania: rischio idrogeologico nel 72% dei comuni regionali

News | 22 Novembre 2017

A far luce su questo dato agghiacciante è il dossier di Legambiente “Ecosistema Rischio 2017”, nel quale si evidenzia il ritratto di una regione fortemente a rischio idrogeologico in gran parte del suo territorio.

Come se non bastassero le tante ipotesi succedutisi negli ultimi mesi, in seguito soprattutto ai roghi estivi, dei quali si ricordava proprio il rischio idrogeologico come una delle più temibili conseguenze del fenomeno, arriva anche la definitiva “doccia fredda” nel dossier di Legambiente “Ecosistema Rischio 2017“.

Nell’interessante analisi, sviluppata anche attraverso un questionario rivolto direttamente ad alcune amministrazioni comunali della nostra regione, è emerso che il 72% dei comuni campani presenta abitazioni in aree a rischio idrogeologico, il 28% interi quartieri e l’11% addirittura scuole e ospedali.

Ma non finisce qui: nell’ultimo decennio, a contribuire a questo scenario quasi apocalittico, ci si è messo di mezzo anche l’eccessiva edificazione e l’abusivismo scellerato. Il 12% dei comuni ha infatti edificato in aree a rischio e il 6% ha addirittura coperto tratti di corsi d’acqua sul proprio territorio, urbanizzando le zone sovrastanti.

Spiega nel dettaglio Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente Campania: “Si tratta di dati che evidenziano la discrepanza tra la conoscenza dei danni e delle conseguenze del rischio e la mancanza di un’azione di prevenzione diffusa ed efficace.

Piuttosto che rassegnarsi alle tragedie annunciate serve muoversi su due fronti: anzitutto, la messa a regime di sistemi di previsione, allerta e allontanamento, attraverso presidi territoriali, piani di prevenzione, informazione e addestramento delle comunità coinvolte; poi, una seria pianificazione, prevedendo prioritariamente la delocalizzazione delle strutture a rischio”.

Un articolo di Antonio Barnabà pubblicato il 22 Novembre 2017 e modificato l'ultima volta il 22 Novembre 2017

Articoli correlati

Italia | 12 Marzo 2020

CORONAVIRUS

Libri, film, giga gratuiti: i regali delle aziende digitali per questi giorni di quarantena

Attualità | 4 Gennaio 2020

IL CASO

La Ztl per i bus turistici a Napoli prorogata di un mese: un modo per preservare l’ambiente o il preludio di una “tassa” di ingresso?

L'oro di Napoli | 16 Dicembre 2019

L’ORO DI NAPOLI

16 dicembre 1631: San Gennaro ferma la lava

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi