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CAMPI FLEGREI

Fumarole artificiali di Pozzuoli: origine e scopo del progetto finanziato dalla Campania

Attualità | 12 Luglio 2020

Un pozzo da cui esce un forte getto di vapori idrotermali, una fumarola non naturale, ma provocata indirettamente dallo scavo nell’ambito di un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Campania. Quel che sta accadendo da un mese a via Antiniana, all’interno del comune di Pozzuoli e a poca distanza dalle fumarole della zona Pisciarelli e della Solfatara, ha attirato l’attenzione dei residenti della zona e provocato più di una reazione allarmata da parte anche di esponenti politici come i consiglieri regionali Marì Muscarà (M5S) e Francesco Emilio Borrelli (Verdi) ed il sindaco di Pozzuoli, Figliolia. Sono stati pubblicati diversi articoli sull’evoluzione della vicenda e sulla sospensione delle attività previste in origine. Di sicuro, infatti, le attività al momento sono ferme, in attesa anche di eventuali indagini da parte della magistratura. L’imprenditore Vito Grassi, di una della società coinvolte nel progetto, ha rilasciato ieri un’intervista a fanpage in cui ha dichiarato che le operazioni di chiusura del pozzo sono state autorizzate ed inizieranno lunedì e che al momento non sa se l’attività, attualmente sospesa, verrà chiusa o meno.

In questo articolo si cercherà semplicemente di capire cosa sta fuoriuscendo dal pozzo geotermico e quali sono gli scopi originari del progetto messo in discussione in questi giorni.

La fumarola in via Antiniana: di che si tratta

L’Osservatorio Vesuviano – INGV ha pubblicato alcuni comunicati relativi alle emissioni all’interno del comune di Pozzuoli. A seguito delle proteste dei cittadini, considerato che il sindaco della città aveva sospeso l’attività del cantiere in attesa di verificarne la regolarità, squadre operative vulcanologiche e geochimiche dell’Osservatorio Vesuviano-INGV si son recate su posto il 13 giugno, insieme alla polizia municipale ed al sindaco, ed hanno analizzato le emissioni di vapore generate dai lavori di realizzazione del pozzo geotermico legato al progetto Geogrid.
Come riportato dal comunicato, le indagini geochimiche “hanno riguardato il campionamento dei fluidi emessi dalla perforazione e da un pozzo preesistente che è situato a circa 30 metri di distanza dal nuovo foro e già, nel passato, investigato dall’Istituto“. Sono stati prelevati campioni di gas e vapore condensato dalla nuova emissione, ed è stato effettuato il campionamento delle acque del pozzo adiacente ed il prelievo del particolato emesso dal foro, depositatosi intorno al piazzale.

I gas emessi sono simili a quelli presenti in area Pisciarelli Solfatara

I gas analizzati hanno mostrato una “composizione tipica idrotermale, simile a quella dei fluidi emessi dalle fumarole naturalmente presenti in area Pisciarelli – Solfatara, con vapor d’acqua e anidride carbonica come componenti maggiori. Anche la composizione isotopica del carbonio della CO2 analizzata è nel range delle emissioni fumaroliche presenti nell’area Pisciarelli – Solfatara, indicando un’origine comune”.
La composizione totale dei gas emessi suggerisce tuttavia “la presenza di un’altra componente fluida, ricca in gas atmosferici, che potrebbe essere rappresentata dalle acque di falda presenti nel sottosuolo dell’area interessata dalla perforazione. Anche l’elevato contributo salino, rilevato nei fluidi emessi e nel particolato depositato nei dintorni del boccaforo, sembrerebbe confermare il contributo dovuto all’acqua di falda nella composizione dei fuidi analizzati“.

Il progetto Geogrid, di che si tratta

Come si apprende consultando il sito web ufficiale e quelli dei partner coinvolti nel progetto, il progetto GeoGrid mira allo sviluppo dell’energia geotermica a bassa e media entalpia.
Si tratta di un progetto POR CAMPANIA FESR 2014/2020, Asse Prioritario 1 “Ricerca e Innovazione” e dell’Obiettivo Specifico 1.2 – Azione 1.2.2 a cui partecipano Università degli Studi di Napoli Parthenope, Università degli studi di Napoli Federico II, Università degli Studi del Sannio, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Come aziende partecipanti vi sono Aster spa, AET sas, Graded Spa e SudGest scarl, mentre il soggetto gestore è Smart Power System – Distretto ad Alta Tecnologia Scarl.

Il progetto è stato ammesso al finanziamento con decreto dirigenziale n.29 del 29/11/2018 della Regione Campania ed ha come oggetto “Tecnologie e sistemi innovativi per l’utilizzo sostenibile dell’energia geotermica”. La finalità del progetto – condivisibilissima – è quella di sviluppare tecnologie e sistemi innovativi per l’uso sostenibile dell’energia geotermica, a varia entalpia, con impianti dal ridotto impatto ambientale ed elevata efficienza, quali impianti basati su ciclo Rankine Organico (ORC). Un impianto ORC si basa sullo stesso ciclo utilizzato per gli impianti con turbina a vapore, solo che al posto dell’acqua/vapore c’è un fluido organico e, nel caso in questione, la sorgente termica è il calore che viene dalla terra.

Una linea di attività riguardava lo sviluppo di sistemi per recuperare energia geotermica a bassa entalpia in opere di fondazione integrando con sistemi di condizionamento (pensando ai cantieri della metro). Stando a quanto si può leggere dal progetto, nell’ambito degli obiettivi realizzativi (OR) e delle attività proposte, le indagini geologiche di superficie e le indagini di profondità spettavano all’INGV (L’Osservatorio Vesuviano) nell’ambito dell’OR1. A una delle aziende coinvolte, la Graded Spa, in collaborazione con università ed altre aziende, compete invece la realizzazione e sperimentazione di un impianto pilota di micro-trigenerazione alimentato da una fonte geotermica a circa 100°C a servizio di un’utenza alberghiera (OR4). Le attività interrotte a Pozzuoli potrebbero essere collegate (il condizionale è d’obbligo) proprio a quest’ultimo aspetto del progetto.

Fabrizio Reale

credits foto: Ciro Ianuale

Un articolo di Fabrizio Reale pubblicato il 12 Luglio 2020 e modificato l'ultima volta il 12 Luglio 2020

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