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Campi Flegrei, torna il bradisismo: lago di magma fa sollevare il suolo di 10 cm

News | 17 Agosto 2015

downloadNAPOLI, 17 AGOSTO – Un lago di magma sotterraneo del raggio di 2/3 chilometri negli ultimi dieci anni è stato capace di sollevare il terreno di ben 30 centimetri. Si trova nelle viscere dei Campi Flegrei e nel 2012 ha fatto scattare il campanello d’allarme alla Protezione civile, che ha deciso di innalzare al giallo il livello di allerta dell’intera area vulcanica.

Tra il 2012 e il 2013 il magma è risalito fino a 3 chilometri dalla superficie, sollevando il suolo di circa 10 centimetri, un innalzamento importante che conferma la ripresa dell’attività vulcaniche della caldera dei Campi Flegrei. “Quest’ultimo fenomeno sarebbe da attribuire alla risalita del magma a basse profondità (3 km), magma che si inietta nelle rocce formando uno strato sottile chiamato sill, ovvero un piccolo lago sotterraneo sotto l’area flegrea.” Commenta Luca D’Auria, responsabile della Sala Monitoraggio dell’Osservatorio vesuviano dell’Ingv. “Il magma all’interno del sill può però raffreddarsi rapidamente rendendo meno probabile le eruzioni esplosive.”

Un fenomeno molto simile avviene anche alla caldera di Yellowstone negli Usa e a Rabaul in Papua Nuova Guinea. “La previsione delle eruzioni vulcaniche nelle caldere presenta spesso difficoltà maggiore rispetto ad altri vulcani, la risalita del magma all’interno dei sill potrebbe dunque essere attribuibile al normale ciclo di vita delle caldere.”

Dopo l’ultima eruzione del 1538 che ha prodotto il cratere di Monte Nuovo, il suolo ha iniziato lentamente a sprofondare fino al 1950, allorché il suolo ha ripreso a sollevarsi. Il fenomeno in questione, conosciuto come bradisismo, è spesso accompagnato da terremoti, e nella prima metà degli anni 80 di questo secolo ha provocato l’evacuazione di migliaia di abitanti dell’area flegrea a causa del sollevamento del suolo di quasi 2 metri. Dal 2005 il suolo ha ripreso a gonfiarsi, movimenti accompagnati dai soliti piccoli terremoti.

“Con la tecnologia odierna”Spiega D’Auria. “siamo in grado di studiare anche le deformazioni millimetriche del suolo e conoscere l’andamento del sollevamento del suolo all’interno della caldera.”

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 17 Agosto 2015 e modificato l'ultima volta il 17 Agosto 2015

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