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CAMPO ROM DI SCAMPIA

Via luce e acqua: nessun diritto per i nomadi

Diritti e sociale, Emigrazione, Razzismo | 17 Dicembre 2014

 

 

 

Solo qualche giorno fa avevamo intervistato il consigliere dell’ VIII Municipalità di Napoli, Ivo Poggiani,(qui l’intervista completa), per approfondire la questione del campo rom di Cupa Perillo a Scampia ed ora ci troviamo di fronte ad un episodio aberrante che riguarda quello stesso luogo.

Ieri, senza alcun preavviso, sono stati distaccati gli allacciamenti di acqua e luce al campo, calpestando così qualsiasi diritto umano in un posto abitato, tra l’altro, da moltissimi bambini, donne in stato di gravidanza e malati.

La Procura, sollecitata probabilmente anche dalle continue denunce del presidente di Municipalità, Angelo Pisani, ha deciso di intervenire così – ci chiediamo in base a quali princìpi legali e morali – negando a centinaia di persone, in pieno inverno e senza alcun preavviso, acqua e luce ovvero elementi indispensabili ad una sussistenza dignitosa.

Mentre i comitati antirazzisti e la consigliera comunale Elena Coccia denunciano pesantemente quanto accaduto nelle scorse ore definendo “vergognoso” l’episodio, il sindaco Luigi de Magistris al momento tace.

Chi non tace, invece, è il presidente di Municipalità Pisani: “chi dovrebbe vergognarsi – afferma – sono tutti coloro che abbandonano da anni queste famiglie in stato di assoluto degrado e primi fra tutti proprio i consiglieri comunali, che su simili drammi non mi risulta abbiano mai assunto provvedimenti concreti, al di là dei retorici proclami buoni solo ad affermare la propria immagine. Ai consiglieri comunali come Elena Coccia, che probabilmente nel campo di via Cupa Perillo hanno messo piede solo con la fantasia – aggiunge Pisani – ricordo che centinaia di persone sono costrette a vivere da anni senza nemmeno gli impianti fognari, utilizzando come servizi igienici il selciato. Altro che luce e acqua, altri impianti che sono stati allacciati abusivamente e, a quanto mi risulta, lo sono ancora!”.

Il presidente Pisani, dopo aver ribadito l’estraneità della propria Municipalità  rispetto al distacco delle forniture, conclude invitando il Comune di Napoli “ad assumere provvedimenti non più rinviabili per tutelare le vite umane nel campo Rom, facendo eventualmente intervenire la Protezione civile”, il tutto” nell’attesa che l’amministrazione decida di realizzare le soluzioni abitative lasciate balenare più volte e rimaste finora solo una pia illusione”.

Singolare, comunque, che la Procura di Napoli si sia decisa ad intervenire proprio a pochi giorni dalla presentazione da parte del Comune del progetto di riqualificazione del campo di Cupa Perillo, eleborato grazie all’ impegno dell’Assessorato alle Politiche Sociali, e che appunto domani sarà portato in Giunta.

Inammissibile che si vogliano colpire sempre i più deboli: troppo facile chiedere di rimuovere le costruzioni abusive di un campo rom quando la città di Napoli è piena di cemento illegale un po’ dappertutto. Eppure a nessuno viene in mente di inviare ruspe per demolire terrazze e discese a mare – tutte rigorosamente abusive –  in quel di Posillipo. E’ sempre la solita vecchia storia: due pesi e due misure.

Intanto, se tutto procede come deve almeno in merito al progetto di riqualificazione che vede stanziati 7 milioni di fondi europei per Cupa Perillo, entro febbraio potrebbe esser pubblicato anche il bando per l’assegnazione dell’appalto inerente ai lavori. L’assegnatario – ricordiamo – oltre a riqualificare il campo dovrà provvedere anche a rimuovere tutti i rifiuti che invadono l’asse mediano, nonché a ripristinare il decoro di tutta l’area che circonda il campo e in cui è presente anche l’istituto scolastico “Ilaria Alpi”.

Aspettiamo comunque di sapere come e dove verranno sistemati i rom abbandonati a sé stessi in queste ore; Napoli e Scampia non possono far finta di nulla: siamo la patria dell’accoglienza, non quella del razzismo come Salvini vorrebbe.

Floriana Tortora

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 17 Dicembre 2014 e modificato l'ultima volta il 17 Dicembre 2014

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