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Candelora a Montevergine: quest’anno niente juta, si arriva solo in funicolare

Identità | 1 Febbraio 2021

Con tre messe (alle 9, alle 11 e alle 13) si svolgerà anche in questo 2021 la celebrazione della Candelora al Santuario di Montevergine.

La tradizionale benedizione delle candele si svolgerà all’inizio delle tre celebrazioni eucaristiche. Ma quest’anno non si potrà raggiungere il santuario con mezzi propri.

Al Santuario quest’anno solo con la Funicolare

In ottemperanza ai protocolli di sicurezza anti-contagio, per l’occasione, non sarà possibile accedere al santuario con mezzi propri né con autobus ma solo ed esclusivamente con la Funicolare previa prenotazione telefonando allo 0825 789000 dalle ore 7:30 alle ore 13:30 o in altri orari al centralino Air allo 0825 2041 oppure scrivendo una e-mail con nome, cognome e orario della corsa scelta a [email protected]

Massimo 200 persone a celebrazione potranno accedere al Santuario

L’accesso al Santuario sarà consentito ad un massimo di 200 persone per celebrazione, obbligatorio il controllo della temperatura attraverso il termo-scanner posto all’ingresso del Santuario. Obbligatorio, ovviamente, anche l’uso della Mascherina.

Gli orari della Funicolare da Mercogliano

Nella giornata di martedì la Funicolare garantirà corse di andata e ritorno dalle ore 08:00 alle ore 13:00. Dalle 13:00 alle 15:00, invece, sarà attivo solo il servizio di discesa Montevergine-Mercogliano, per consentire il deflusso dal Santuario.

Per la Candelora di Montevergijne dunque la prenotazione è obbligatoria per tutti. Per l’occasione il prezzo del biglietto di andata e ritorno è di 5 euro.

I tempi di Cibele e Artemide a pochi passi che raccontano l’aspetto pagano della tradizione

Ma che ci sia un’ascendenza “pagana” di questa festa è un’idea diffusa anche perché poco lontano dal Santuario, sul monte Partenio, ci sono i resti di due antichi templi consacrati rispettivamente a Cibele e Artemide, due tra le Grandi Madri del paganesimo. E nel mito di Cibele si può individuare un forte legame tra culto pagano e ritualità cristiana.

La tradizione e cosa quest’anno non ci sarà

La Candelora è un giorno speciale, un giorno in cui tanti fedeli “salgono” a Montevergine, una delle “sette madonne” sorelle della Campania. E’ la Madonna nera, la “Schiavona”, a cui tanti sono devoti.

Soprattutto loro, i  “femminielli” che a Montevergine festeggiano, una volta all’anno, la “Juta dei Femminielli”, che quest’anno inevitabilmente non ci sarà.

La leggenda medioevale narra che la Madonna, commossa dall’amore di due omosessuali, condannati dalla comunità a morire di freddo o sbranati dai lupi, ridotti in catene sulla sommità del Monte Partenio, a Lei sacro, lì salvò, concedendo loro di sopravvivere e testimoniare la forza del Bene.

Niente salita a piedi per il monte insomma. Niente risa, balli, canti e tammurriate suonate con amore e rispetto alla “dolce Mamma” che tutti accoglie.

Così  quest’anno vale più che mai una delle preghiere-canti della tradizione: «Statti bona Madonna mia, l’ann’ che vene turnamm’ a venì».

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 1 Febbraio 2021 e modificato l'ultima volta il 1 Febbraio 2021

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