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Caravaggio, la mostra a Capodimonte senza le sette opere di Misericordia

News | 7 Marzo 2019

Il ministero per i beni culturali conferma il no che si preannunciava già da qualche giorno. Non ci sarà nessuno spostamento delle “Sette opere di Misericordia” al Museo di Capodimonte in occasione della mostra dedicata a Caravaggio.

Una mostra che – come conferma il direttore Bellenger – si farà comunque, pur senza il capolavoro attualmente sito al Pio Monte della Misericordia. “Spiegheremo cosa manca, come lo faremo sarà una sorpresa, e inviteremo le persone ad andare al Pio Monte per vedere come Napoli celebrò Caravaggio 40 anni dopo la sua morte”.

“Questa decisione – commenta Bellenger – potrebbe dare un segno di paralisi e di blocco ala collaborazione istituzionale. È un danno per la città. Noi non cadremo in questa trappola e continueremo a lavorare insieme. Il 28 marzo apriamo una mostra su Jan Fabre in quattro Istituzioni culturali storiche della città: Capodimonte, il museo Madre, il Pio Monte e la galleria Trisorio”.

Il rifiuto di Gino Famiglietti, nuovo direttore generale del Ministero, si basa sulla presunta pericolosità ed eventuali danni che lo spostamento potrebbe provocare, essendo la tela troppo in alto. Operazioni, rassicurano dall’altro lato, che con le moderne tecnologie coadiuvate da ditte specializzate (si parla della stessa che con successo spostò il sipario intitolato “Parade” di Picasso proprio al Museo di Capodimonte) non desterebbero i minimi rischi.

In merito alla vicenda interviene anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, contrariato dalla scelta del ministero. “Il no del Ministero per i beni culturali all’esposizione per tre mesi delle “Sette opere di misericordia” di Caravaggio dalla Cappella del Pio Monte al Museo di Capodimonte è davvero non solo una straordinaria occasione persa ma anche un incomprensibile intreccio di veti incrociati. Napoli, ormai per tutto l’anno, rappresenta un palcoscenico soprattutto culturale di levatura mondiale e negare il godimento di un’opera meravigliosa come quella del Caravaggio ad una mostra-evento che attirerà migliaia e migliaia di napoletani e turisti è davvero una assurda decisione cervellotica del solito partito del NO insopportabile”.

Intanto bisognerà riprogrammare e riprogettare la mostra dedicata al genio di Caravaggio e alla sua permanenza a Napoli. “Racconteremo come Napoli glorificò Caravaggio – annuncia Bellenger – e non tanto il forte legame con Napoli.

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 7 Marzo 2019 e modificato l'ultima volta il 7 Marzo 2019

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