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CASO STERLING

Quando le verità si trovano sui titoli di fantascienza e le bufale sui quotidiani mainstream

Attualità, Media e new media, Razzismo | 10 Dicembre 2017

Si, proprio così. Nell’era della fake news, quella dei giornaloni ufficiali che si affannano a ricordarci che sono loro a raccontarci la verità, quei giornaloni che ci abboffano ‘e cafè e qualche volta intascano pure i finanziamenti pubblici, la verità la trovate sui siti di fantascienza e le bufale sui quotidiani dell’Italia borghese.

Tutto inizia, 3 giorni fa, con una notizia che, nelle intenzioni degli estensori degli articoli, non merita neanche di essere verificata: lo scrittore americano Sterling (che fino a qualche giorno fa manco sapevate chi fosse) dichiara, secondo alcuni quotidiani napoletani o nazionali (per il tramite delle loro succursali campane) che sarebbe stato rapinato a Napoli, in Piazza Garibaldi.

E che c’è da verifcare? Sarà sicuramente tutto vero. Nel giorno dei nuovi episodi di Gomorra è una manna dal cielo: sarà stata la banda si sangueblù che era andata a trovare Ciruzzo di Marzio, l’immortale, non teneva un cazzo da fare e ha rapinato il povero Sterling tra cumuli di monnezza.

Fiumi di editoriali sul degrado napoletano, Napoli come il Texas. Sul solito Libero (sic!!) , in risposta ad una lettera di un lettore puteolano Carioti scrive:

Nelle stesse ore in cui la piazza napoletana insorgeva contro il nostro titolo, uno dei miei scrittori preferiti, l’americano Bruce Sterling, autore di fantascienza tra i più noti, è stato derubato nei pressi della Stazione Garibaldi. Ladri armati hanno preso a lui e alla moglie soldi, carte di credito e passaporti. Si è comportato da signore, senza dubbio meglio di come avrei fatto io. «Mi trovo a mio agio qui a Napoli, sono originario del Texas e sono abituato alle gang per strada», ha detto con un mezzo sorriso. Di episodi simili sono regolarmente vittime gli stessi giocatori della squadra di De Laurentiis (è toccato anche ad Insigne e Hamsik) e altri personaggi famosi, nonché normali turisti provenienti da ogni parte del pianeta (leggo ogni giorno le cronache locali, le trovo più interessanti di quelle dei quotidiani nazionali). Fossi napoletano mi scandalizzerei per simili vicende, che degradano l’immagine della città nel mondo, eppure la rapina ai danni di Sterling non ha suscitato un centesimo dell’indignazione scatenata dal titolo di Libero.

Peccato che quella rapina non ci sia mai stata e Libero finisce per rimanere invischiato  nella melma delle fake news.

La verità viene ristabilita da una testata di Fantascienza:

Ed infatti sul profilo pubblico della moglie di Sterling c’è un bel cazziatone con tanto di paraparà figuremmè per la stampa italiana intrisa di pregiudizio (se ne accorge pure la Tesanovic che rivela, tra l’altro, di essere stata rapinata anche a Torino) nei confronti di Napoli:

L’unico quotidiano nazionale che ha sentito il dovere di raccontare la realtà, sgamando la fake news, è stato il genovese Secolo XIX che nella serata di ieri sera racconta la genesi della bufala texana.

Ma tant’è, ci provocate orchiti acute con la storia che saremmo vittimisti, mentre confezionate bufale un tanto al chilo per abbandonarvi nel caustico gioco del chiagneffotti italiano in salsa sputtanapoli. Così come quando, non più tardi di sei mesi fa, avevate abboccato alla leggenda metropolitana dei gatti usati come inneschi incendiari sul Vesuvio. Anche allora, tutto falso, smentiti direttamente dai Vigili del Fuoco.

AGGIORNAMENTO :

La signora Sterling, nel frattempo, ha pubblicato sul proprio profilo Facebook, l’immagine della copia della denuncia dello “scippo” subito, forse un borseggio e comunque non una rapina a mano armata, chiudendo definitivamente la “cronaca”:

Giusto per completezza dell’informazione, la notizia è finita anche sui due maggiori siti di debunking (cercatori di bufale) italiani:

Il Lazzaro

Un articolo di ILazzaro pubblicato il 10 Dicembre 2017 e modificato l'ultima volta il 12 Dicembre 2017

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