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CAVA DELL’ISOLA

A Forio la mobilitazione anti-speculazioni sull’unica spiagga libera

Attualità, Battaglie, Eventi, NapoliCapitale | 6 Marzo 2015

cava dell'isola ischia

‘A terra ‘e a nosta e nun s’adda tuccà’: al grido di battaglia di “Brigante se more” verso della canzone di Eugenio Bennato, a Forio d’Ischia l’associazione Noi Siamo Nessuno, da circa un anno mobilitata per difendere l’ultima spiaggia libera di Ischia, quella di Cava, dalle indecenti speculazioni che l’hanno vista protagonista, ritorna in piazza.

La mobilitazione generale è prevista domani, 7 marzo alle ore 10.30, in piazza san Gaetano: è previsto prima un corteo che attraverserà il centro di Forio D’Ischia, (ritornando, dopo un passaggio per via Marina alla stessa piazza di san Gaetano) poi un’assemblea, che andrà avanti fino alle 19.

Quasi un’intera giornata di mobilitazione, dunque, quella indetta dai ragazzi di Noi Siamo Nessuno, per protestare contro la chiusure di Cava dell’Isola, dove- spiegano loro – “incombe sempre il sogno dei privati di gestire interamente l’eccellenza isolana, particolarmente selvaggia e importantissima per la fauna locale, in special modo per la moltitudine di uccelli che migrano sulle rocce sovrastanti la spiaggia. Attualmente invece l’area è pericolante grazie all’abusivismo efferato di alberghi e ville private, ad uso e consumo di pezzi da 90 della politica e magistratura romana e del malaffare nostrano; obbligatorio poi segnalare la chiusura della Baia di Sorgeto, fonte antichissima di acque termali di con sito archeologico di origini Greche dall’inestimabile valore” e che si trova a pochi passi da lì.


Ma non è questo l’unico motivo di battaglia dei giovani ischitani: “Esigiamo chiarimenti anche in merito alle discusse società che gestiscono i beni pubblici come il porto di Forio – proseguono infatti – e che anche quest’anno non lascerà nulla alla comunità. Qui ci sono grossi sospetti d’infiltrazioni, concussioni e responsabilità enormi da parte delle giunte comunali che si sono susseguite negli ultimissimi anni”.
Ma non è tutto: “Vogliamo poi sapere perché la società che gestisce la raccolta dei rifiuti cita il comune per danni, chiedendo le piazzole per lo smaltimento: il comune non risponde, eppure il prezzo delle piazzole le troviamo nella nostra bolletta. Siamo stanchi del gioco delle tre carte dove chi non risponde e perde la causa è già d’accordo con chi vince. Ancora esigiamo sapere come la società che gestisce le strisce blu è esente da qualsiasi controllo, vogliamo vederci chiaro su come hanno vinto questi bandi di concorso. Stavolta siamo stati minacciati anche fisicamente, da persone che sembravano proprio avere atteggiamento mafioso, ma sono finiti i tempi del nascondersi. Quando la paura bussò alla porta il coraggio si alzò, andò ad aprire e vide che non c’era nessuno” concludono.
Appuntamento dunque domani a Forio d’Ischia per una giornata di mobilitazione. Da seguire, assolutamente, per chi crede che il riscatto del nostro territorio è dai giovani impegnati nella sua difesa che può ripartire.
Lucilla Parlato
Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 6 Marzo 2015 e modificato l'ultima volta il 30 Aprile 2017

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