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CENTRI SOCIALI

Lecce, sgomberato il Binario 68: proteste da parte della cittadinanza

Altri Sud, Battaglie | 2 Settembre 2015

Proteste Binario 68

Stamattina all’alba a Lecce le forze dell’ordine hanno sgomberato i locali occupati dai ragazzi del centro sociale “Binario 68” situato nei pressi del quartiere San Pio. Lo stabile è stato sottoposto a sequestro preventivo dalla Digos che ha giustificato la sua azione sulla base di un decreto firmato dal gip su richiesta della Procura. Il locale, un’ex manifattura abbandonata ormai occupata dal 2014, sarà restituito alla proprietà dello stabile. Un duro colpo per i giovani dei collettivi salentini che avevano ormai creato nel luogo il loro punto di ritrovo principale. La reazione dei cittadini leccesi si è fatta sentire tanto che all’arrivo della Polizia decine di persone hanno rovesciato i cassonetti dell’immondizia in segno di protesta dimostrando la propria solidarietà nei confronti del “Binario 68”. Atti di ribellione e di manifestazione civile che purtroppo sono serviti a ben poco. I membri del gruppo non si sono arresi e sono andati in tarda mattinata al Municipio per avere un confronto diretto col primo cittadino. A quanto pare i toni sono stati molto accesi e non c’è stata nessuna soluzione in positivo. Il corteo si è poi spostato con tanto di striscioni a Piazza Sant’Oronzo ricevendo il consenso dei più ed è stata svolta un’assemblea oggi pomeriggio alle 16:00 nell’Ateneo dell’Università degli studi di Lecce a cui hanno potuto partecipare tutti coloro che sono interessati a sostenere la causa. Ciò che è più assurdo è che le istituzioni preferiscano che l’unico spazio occupato della città, posto di aggregazione e quartier generale di tante meritevoli iniziative, sia sottratto a questi ragazzi per finire magari in stato di abbandono e degrado. Si sarebbe potuto trovare un dialogo pacifico coi politici e un accordo che potesse soddisfare gli interessi di tutti. Ma sembra sempre più palese che ci troviamo dinnanzi a uno Stato di polizia e non di diritto. Indignato anche il noto cantante salentino Nandu Popu dei Sud Sound System, da sempre impegnato nel sociale, che ha manifestato sui social il suo estremo dissenso da quest’operazione.

Eugenia Conti

 

Un articolo di Eugenia Conti pubblicato il 2 Settembre 2015 e modificato l'ultima volta il 2 Settembre 2015

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