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CENTRO STORICO

Napoli, chiesa di San Lorenzo Maggiore da 5 anni prigioniera dei ponteggi

Beni Culturali | 11 Febbraio 2020

Il 13 agosto del 2013 fu approvato il progetto preliminare per il recupero della torre e della facciata della chiesa del Complesso di San Lorenzo Maggiore. Siamo in piazza San Gaetano, nel cuore del centro antico di Napoli, tra via Tribunali e San Gregorio Armeno, crocevia obbligatorio per ogni turista in visita alla città. I finanziamenti per la rifunzionalizzazione del sito provengono dal POR FESR CAMPANIA 2007-2013 (Programma Operativo Regionale – Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) relativi al Grande Progetto Unesco Centro Storico di Napoli. La gara per il restauro fu aperta nel 2015 ma ad oggi non se ne conosce l’esito. Nello stesso anno, sull’onda emotiva della tragica morte di uno studente causata dalla caduta di calcinacci nella Galleria Umberto I, intervenne la Soprintendenza, con l’installazione dei ponteggi sulla splendida e ormai occultata facciata della chiesa gotica di San Lorenzo Maggiore. Da allora tutto è rimasto cristallizzato, un obbrobrioso groviglio di ruggine e monnezza.

La petizione 

Lo scorso anno, l’Associazione I Sedili di Napoli presieduta da Giuseppe Serroni, raccogliendo il disagio e il malcontento dei residenti, degli operatori commerciali e artigianali della zona ma anche dei turisti, decise di avviare una campagna di raccolta firme per chiedere con una petizione rivolta all’ex Ministro dei Beni Culturali, Paolo Bonisoli, di rimuovere l’inutile ed antiestetico ponteggio, ed al Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, di impegnarsi per accelerare l’iter burocratico per il restauro di San Lorenzo Maggiore.

Dopo la petizione ci fu uno sterile rimpallo di responsabilità tra Sopritendenza, Comune e Stazione Appaltante. Nel frattempo la Regione, vista l’impossibilità di rendicontare tutto il Grande Progetto UNESCO, ha restituito tutto il piano chiedendo di selezionare i lotti e riavviare le procedure per quelli che saranno superstiti. Ad oggi permane il silenzio istituzionale mentre grosse infiltrazioni d’acqua piovana causate dalle mantovane dell’impalcatura sono ben visibili sul palazzo adiacente al cantiere abbandonato, con tutti i gravi problemi che ne conseguono. 

Il ponteggio della vergogna 

Il ponteggio della Soprintendenza, che doveva essere smontato dopo la spicconatura e la messa in sicurezza della facciata della chiesa, resiste quindi indisturbato da ben 5 anni, cancellando difatti un’ampia porzione della splendida e affollatissima piazza San Gaetano. Dietro la fredda ragnatela delle impalcature si celano lo splendido portale gotico e la facciata barocca della chiesa di San Lorenzo Maggiore, e parte del campanile del convento adiacente, con gli storici stemmi dei sedili di Napoli.

Il centro storico di Napoli è pieno di situazioni analoghe, nel suo dedalo di vicoli – un po’ ovunque – le chiese e i palazzi storici sono puntellati da travi arrugginite e abbandonati da tempo al loro destino; per fare solo alcuni esempi, la chiesa dei Girolamini (qui i lavori di restauro, dopo un’attesa lunghissima, termineranno ad aprile 2020), la chiesa di Santa Maria a Piazza a Forcella, il Sacro Tempio della Scorziata al Vico Cinquesanti, l’ex Banco del Popolo a San Gregorio Armeno, versano nello stesso identico stato di abbandono. Uno scenario davvero avvilente che sembra non interessare proprio a nessuno. 

Antonio Corradini 

 

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 11 Febbraio 2020 e modificato l'ultima volta il 11 Febbraio 2020

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