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CENTRO STORICO

Piazza Mercato e cantieri Unesco: il punto nelle commissioni comunali

Beni Culturali | 12 Maggio 2020

Le commissioni Infrastrutture e Cultura, presiedute rispettivamente da Gaetano Simeone ed Elena Coccia, hanno incontrato ieri l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo e gli architetti Salvatore Napolitano e Luca D’Angelo, l’uno dirigente del Servizio Valorizzazione della Città storica, l’altro responsabile unico del procedimento per il Grande Progetto Sito Unesco. Gli effetti dello stop imposto dall’emergenza al cantiere di Piazza Mercato, e il destino del grande spazio urbano che così sarà recuperato e il cronoprogramma degli interventi da rendicontare alla commissione europea entro il 2023: questi gli argomenti discussi dalla commissione.

Buone e cattive notizie sono state fornite dai tecnici intervenuti oggi alla riunione congiunta delle commissioni Infrastrutture e Cultura, spiega un comunicato del comune di Napoli.

“Le buone notizie riguardano l’avvio, tra pochi giorni, del recupero del complesso dell’Annunziata e la definitiva approvazione del progetto per il recupero di Castelcapuano. Quelle cattive, la richiesta da parte dell’Enel di effettuare lavori sui sottoservizi in quella parte di Via San Giovanni a Carbonara che è stata già completata; nei prossimi giorni si saprà che cosa gli uffici risponderanno alla società e quali alternative si troveranno per evitare di “bucare” nuovamente una strada già riqualificata”.

Il cantiere di Piazza Mercato, che già aveva subito rallentamenti a causa dei ritrovamenti archeologici e della necessaria interlocuzione con la Soprintendenza sulla pavimentazione, è stato fermato dalla pandemia.

“Ma proprio in questi giorni sta ripartendo. Al momento sono in corso le verifiche per adattare il cantiere alle normative per l’emergenza sanitaria e per la sicurezza dei lavoratori (dalla misurazione della temperatura al distanziamento delle aree di lavoro, alle sanificazioni). Tra mercoledì e giovedì ripartiranno i lavori, hanno spiegato i tecnici, e l’idea è di organizzare più cantieri piccoli nelle aree del grande cantiere; per accelerare, inoltre, saranno fatti partire anche i lavori nell’area di Piazza del Carmine, che finora era stata tenuta distinta da quella di Piazza Mercato” si spiega ancora nel comunicato.

Un focus dovrà essere fatto, ha sottolineato il presidente della commissione Infrastrutture e Mobilità, Simeone, sulle misure da adottare per la viabilità e le aree di sosta, mentre è opportuno che le zone completate siano subito riaperte, così come fatto per Piazza Sant’Eligio.

Più ampio e politicamente complesso è il discorso sul futuro della nuova Piazza Mercato nel contesto urbano. È stato un errore, ha detto in apertura la presidente della commissione Cultura Elena Coccia, non essere riusciti ad attivare, in questa seconda consiliatura de Magistris, l’Osservatorio sul Centro Storico Sito Unesco, una struttura che ha garantito, fin dalla sua nascita, una interlocuzione efficace da un lato con l’Unesco e dall’altro con la città, che veniva puntualmente informata su tutto ciò che accadeva nell’ambito del Grande Progetto finanziato dall’Unione Europea.

Sarebbe il caso di riprendere subito, ha detto Andrea Santoro (Gruppo Misto – Fratelli d’Italia), l’interlocuzione con residenti e operatori commerciali di Piazza Mercato per fare in modo che, completata la riqualificazione, quelle vaste aree non si trasformino nuovamente in grandi parcheggi e diventino, invece, un motore per lo sviluppo turistico.

Ben prima si sarebbe dovuto pensare a coinvolgere la città nella progettazione degli interventi, ha sostenuto Matteo Brambilla(Movimento 5 Stelle), secondo cui è carente l’informazione su progetti e avanzamento delle opere.

Resta un’imprescindibile urgenza quella del risanamento dell’area Orientale della città, ha detto Marta Matano (Movimento 5 Stelle); un’area alla quale non viene prestata la necessaria attenzione. Quella di piazza Mercato è un’area cittadina, ha precisato Elena Coccia, nella quale già da tempo importanti attività culturali hanno preso vita accanto a preesistenze storiche molto qualificanti, come ad esempio la sartoria che per tanto tempo ha lavorato per il Teatro di San Carlo.

Nonostante la delocalizzazione, ha spiegato Mario Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra), ci sono realtà imprenditoriali storiche sulle quali si può puntare per un rilancio di Piazza Mercato, che va vista nella sua continuità con il “Decumano del mare” (la zona degli Orefici), oggetto negli ultimi vent’anni di interventi di riqualificazione.

Il progetto e la visione per quella che a tutti gli effetti è la storica porta a Est, dal mare, per accedere al centro storico, ha detto l’assessore Carmine Piscopo, sono scritti nella pianificazione urbanistica: nel Piano Regolatore, nel Preliminare di Piano Comunale recentemente approvato, nel Progetto Urbanistico Attuativo che riguarda Piazza Mercato (elaborato, come la legge prevede, interloquendo con la città), nel Grande Progetto Sito Unesco, per il quale sono giunti i complimenti della Commissione europea che l’ha finanziato e che è stato riprogrammato recentemente nell’ambito di un corretto rapporto istituzionale con la Regione. Le funzioni elencate nei documenti urbanistici per quell’area sono quelle commerciali, turistiche e culturali; di grande pregio sono i beni storico-artistici che si stanno recuperando: il complesso di Sant’Eligio, ad esempio, o la chiesa angioina di San Giovanni a Mare. Sarà decisivo, quando i flussi turistici (soprattutto quelli crocieristici) riprenderanno, interloquire con l’Autorità Portuale: per il Comune è decisivo
estendere a questa zona il turismo, decongestionando il centro antico.

E interloquire, anche, con residenti e operatori commerciali per attivare, quando i lavori saranno conclusi e la piazza riconsegnata alla Municipalità, progetti e strumenti che possano garantire, a chi vive e lavora in quell’area, di potersene prendere cura.

Ph Salvatore La Porta / Kontrolab – tutti i diritti riservati

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 12 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 12 Maggio 2020

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