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Che sta succedendo in Irlanda del Nord?

Irlanda del Nord Copertina
Altri Sud | 15 Aprile 2021

È un evento che sta sconvolgendo da giorni un paese alle porte dell’Europa, ma di cui pochi parlano. Nella notte del 30 Marzo, tra Derry e Belfast, le forze unioniste hanno dato il via alla più grande rivolta degli ultimi cinque anni in Irlanda del Nord.

Dietro queste violenze c’è l’azione congiunta di forze paramilitari legate all’Ulster, il partito unionista leale alla corona inglese. A questo si aggiungono diverse gang locali, che si fanno strada nei quartieri nord-irlandesi grazie alla paura della popolazione. Ma dietro gli scontri c’è una situazione molto più complessa.

Le cause della rivolta

Alla base della protesta c’è la totale opposizione degli unionisti all’Irish Sea Border. L’ISB è un protocollo commerciale nato in seguito alla Brexit – l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea – che potrebbe mettere alle strette il commercio tra Irlanda del Nord e il resto del Regno Unito.

Irlanda del Nord

A innescare la scintilla, però, è stato il funerale di Bobby Storey. Storey è stato uno storico dirigente dell’IRA, la forza paramilitare dei repubblicani irlandesi, secolari avversari politici degli unionisti inglesi. Secondo i partiti unionisti, i repubblicani non hanno rispettato le normative anti-covid in vigore nel paese. Mentre le autorità locali hanno scelto di non perseguire alcun politico presente per gli assembramenti. E contribuendo, quindi, all’escalation di rabbia nella popolazione avversa ai repubblicani.

Un ritorno della violenza in Irlanda del Nord?

Gli scontri si sono fermati solamente per un paio di notti, in seguito alla morte del principe Filippo. Ad oggi, circa 90 poliziotti sono stati feriti. Mentre diversi fotogiornalisti sono stati aggrediti mentre lavoravano. Un lavoratore portuale, invece, è stato costretto al trasferimento assieme alla sua famiglia dopo aver ricevuto minacce di morte dai gruppi lealisti. E a poco è servita la denuncia da parte della politica nord-irlandese contro le violenze, perché le proteste infiammano ancora nelle strade del paese.

Irlanda del Nord

Secondo diversi giornali internazionali, questi scontri potrebbero portare ad una seconda ondata di “Troubles“. Un conflitto tra gruppi leali al Regno Unito e forze Repubblicane, che da decenni chiedono l’indipendenza dell’Irlanda del Nord. Al momento, però, i Repubblicani Irlandesi non hanno risposto a violenze e provocazioni degli unionisti. Non ancora.

Ciro Giso

Foto: Charles McQuillan / Getty Images e Jason Cairnduff / Reuters

Un articolo di Ciro Giso pubblicato il 15 Aprile 2021 e modificato l'ultima volta il 15 Aprile 2021

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