sabato 20 luglio 2019
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NELLA CIVILE MILANO

In migliaia con Lega e Casa Pound per il corteo razzista e anti-immigrati

Razzismo | 18 Ottobre 2014

lega milano no invasione 15 copertina

Una manifestazione razzista, con – secondo la stima degli organizzatori – 100mila persone che hanno sfilato contro gli immigati. Succede solo a Milano – che davvero ci risulta difficile che una cosa del genere possa svolgersi nel tollerante e accogliente Sud – grazie alla Lega Nord.

Una sfilata affatto civile, a giudicare da slogan e striscioni razzisti e contro gli extracomunistari – partita da corso Venezia e arrivata a piazza Duomo. Tanti anche i militanti che arrivavano dal Sud, soprattutto tanti quelli di Casapound: delegazioni della Campania come della Calabria. In testa al corteo Matteo Salvini con il vice presidente del Senato Roberto Calderoli, l’eurodeputato Mario Borghezio e sindaci leghisti con la fascia «Stop invasione».

Di contro da piazza Cairoli, sempre a Milano, è partito il corteo antirazzista organizzato dai centri sociali in risposta alla manifestazione del Carroccio contro l’operazione Mare Nostrum. In testa al corteo donne musulmane coperte dal velo e molti migranti che hanno sfilato reggendo banane: una risposta ironica ai cori e agli slogan del Carroccio. 10mila qui i partecipanti.

Al comizio finale da piazza Duomo, comunque, Salvini ha cercato di gettare acqua sul fuoco. «Questa è la piazza dei nostri figli, è la piazza del futuro, della pace e della solidarietà vera. Ladri e razzisti sono in altre piazze non qui stasera» ha millantato. Triste constatare che erano presenti anche molti gruppi di indipendentisti veneti…
Bersagli privilegiati degli striscioni il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il ministro dell’Interno Angelino Alfano e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia («Se prendo l’Ebola contagio…»). Ingente lo spiegamento di forze dell’ordine. Il corteo si è fermato alcuni minuti di fronte a Palazzo Marino, sede del Comune, per urlare in coro in più riprese «la moschea non la vogliamo». Salvini ha pure invitato fischiare col megafono una filiale del Monte dei Paschi di Siena, la «Banca dei compagni» mente alcuni manifestanti hanno intonato anche cori («ladri, ladri, fuori i milioni»). Insomma una roba all’insegna dell’inciviltà più assoluta che conferma ancora una volta quello che avevamo anticipato nelle scorse settimane: Salvini con Casa Pound e Forza Nuova vuole creare un Front National modello Marine Le Pen qui in Italia.

Lo vogliamo a Napoli. E presto. Per potergli far sentire ad altissima voce – e muniti di pummarole – che cosa ne pensiamo.

Testo Lucilla Parlato

Fotografie Virginia Amato

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 18 Ottobre 2014 e modificato l'ultima volta il 21 Ottobre 2014

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