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CIVILTA' ROMANISTA

Il tifoso della Roma su Tg3: "Niente di sbagliato a sparare al napoletano"

DueSicilieOggi, NapoliCapitale, Sport | 7 Maggio 2014

“Io da tifoso romanista …. però i napoletani se la so’ cercata perché noi quando annamo la fanno de peggio, quindi secondo me non c’è niente di sbagliato, ha fatto bene”.

Queste agghiaccianti parole, degne di un raduno del ku klux klan, sono di un tifoso romanista e sono state mandate in onda dal TG3 nazionale. Senza commento o chiosa alcuna.

Nel giorno in cui a Gennaro De Tommaso e a Massimiliano Mantice arriva il DASPO, per la maglietta su Speziale il primo e per l’arrampicamento sui recinti per entrambi, e poco importa che dopo il primo gol abbiano lasciato l’Olimpico per andare da Ciro e dagli altri feriti in ospedale.

Nei giorni in cui tutti i media italioti si sono scatenati in un’orda di disinformazione con la solita finalità di Sputtanapoli culminata nelle vergognose parole del giornalista sportivo Mario Tenerani, che addirittura arriva a rivalutare Lombroso.

Ignorando, o facendo finta di ignorare, che grazie alle sue teorie pseudo scientifiche sono stati costruiti campi di sterminio per i meridionali a partire da Fenestrelle e commessi crimini orrendi: esseri umani fucilati sul posto per i motivi più futili, orrendamente decapitati e le loro teste spedite per consentirgli i suoi ignobili “studi”, e ancora oggi vergognosamente in bella mostra nell’omonimo museo. Ignorando, o facendo finta di ignorare, che se lo stesso avesse detto di un ebreo rivalutando Mendele, la sua tessera da giornalista, e anche quella da essere umano, sarebbe già cenere ardente.

Nello scempio cui stiamo assistendo in questi giorni non sappiamo cosa è peggio: il comportamento delle cosiddette istituzioni, che hanno trovato un comodo capro espiatorio nella maglietta di “Genny” ma non rispondono del modo INDECENTE in cui non è stata garantita la sicurezza ai tifosi napoletani in trasferta, oppure quello dei media, che si sono lanciati come sciacalli sull’ultrà napoletano ma non si sono accorti che cori razzisti e delle aggressioni dei tifosi viola. Quelli che cantavano (e insultavano) incuranti mentre un essere umano era in fin di vita in ospedale. Mentre nella zona degli “incivili” napoletani si osservava un rispettoso e quasi religioso silenzio, la cui civiltà è bel al di là della facoltà di comprensione della mente, e dell’animo, di qualsivoglia “italiota”.

Alle vergognose parole di questo bulletto di periferia, e all’ancora più vergognoso comportamento del TG3 “nazionale”, rispondiamo con le parole della Sig.ra Antonella Leardi, mamma di Ciro Esposito, che con grande dignità e umanità ha dichiarato: “Non odio nessuno, non posso accusare nessuno, ma chi ha sparato ha una coscienza”.

La civiltà e l’umanità che scorre nelle nostre vene sono troppo antiche e profonde per poter essere comprese da un italiota qualsiasi.

Partenopei, noi siamo partenopei.

Lorenzo Piccolo

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 7 Maggio 2014 e modificato l'ultima volta il 7 Maggio 2014

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