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COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI

Parte la prima mostra di Paestum in Cina

Beni Culturali | 18 Gennaio 2019

Appena terminato l’anno del Turismo “Europa – Cina” nell’ambito del quale la Direzione generale Turismo del Mibac ha messo a punto una serie di attività per rilanciare il prodotto Italia sul mercato turistico cinese. È stato anche costituito un tavolo tecnico “Italia – Cina” per un confronto periodico tra il Bel Paese e la Repubblica Popolare. La Cina rappresenta un grande mercato per il turismo europeo e l’Italia è nella top ten delle mete preferite insieme alla Francia e alla Germania. Parigi e Roma le città preferite su tutte.
Il MANN e Pompei hanno firmato un protocollo a Chengdu a settembre 2017 per la mostra itinerante “Pompeii – The infinite life” che serve appunto a far conoscere il prodotto Campania in varie città della Cina toccate dalla mostra, e al Museo Archeologico solo a dicembre scorso una mostra epocale è stata inaugurata nel grande salone della Meridiana: “Mortali – Immortali: i Tesori dell’Antico Sichuan”.
Ora è la volta di Paestum. È stata inaugurata presso l’Hebei Museum, “Paestum: una città del Mediterraneo antico”, la prima mostra monografica dedicata a Paestum fuori dall’Europa; l’esposizione durerà fino al mese di luglio 2020 e sarà ospitata anche nei musei di Ningxia, Jilin, Panlongcheng e Nanshan. All’Hebei Museum sarà possibile visitarla dal 16 gennaio al 16 aprile 2019.
“La mostra è partita con un grande successo – dichiara la direttrice del museo cinese Luo Xiangjun – Siamo grati al Parco Archeologico di Paestum per la collaborazione che permette al pubblico cinese di conoscere meglio la cultura del Mediterraneo antico. Speriamo che la collaborazione continui nell’ambito di uno scambio culturale reciproco tra i due popoli, quello italiano e quello cinese”.
La mostra itinerante (come quella su Pompei) espone 135 opere pestane tra cui la statua di Hera in marmo proveniente dal Santuario dedicato alla dea presso la foce del fiume Sele e le sue riproduzioni in terracotta, alcune lastre dipinte che rappresentano testimonianze archeologiche uniche in tutto il contesto del Mediterraneo antico, dei corredi delle necropoli urbane fino alle produzioni vascolari più note, tra cui spicca il ceramografo pestano Assteas. E’ stata anche ricostruita la tomba del Tuffatore in cui i visitatori possono addirittura entrare.
“La sensibilità che ha dimostrato il Museo Provinciale di Hebei nell’ospitare questa mostra su Paestum come città del Mediterraneo, è notevole – sostiene il direttore Gabriel Zuchtriegel – Devo dire che in questo i colleghi cinesi si sono dimostrati più sensibili di molti musei europei che continuano a raccontare la Magna Grecia come un mondo periferico e marginale, laddove rappresenta una delle radici della cultura e del pensiero occidentale”
E Paestum sbarca in Cina anche sui canali social. Allo scopo di promuovere la mostra e far conoscere le bellezze della città magnogreca con i tre templi dorici meglio conservati al mondo, è stato creato un profilo Weibo del Parco, il social più diffuso sul territorio cinese. Potete visitarlo al seguente link: https://weibo.com/u/6931382972.

Susy Martire 

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 18 Gennaio 2019 e modificato l'ultima volta il 18 Gennaio 2019

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