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COLLABORAZIONI

Pompei e MANN uniti da una mostra “esplosiva”

Beni Culturali | 12 Febbraio 2019

Il 4 gennaio di quest’anno Massimo Osanna ha terminato il suo mandato a Pompei. Poco tempo dopo è stato sostituito ad interim da Alfonsina Russo, direttrice del Parco archeologico del Colosseo. Nell’attesa del vincitore del bando per direttore generale del Parco archeologico di Pompei, la città sembra addormentata, sospesa in un tempo senza tempo.

Oggetto di scoop, di nuove scoperte, di grandi mostre e grandi progetti, ora è come assopita, in attesa di un nuovo risveglio. Ma chi conosce Pompei sa che il suo sonno non può mai essere troppo lungo, che nessun bando, nessuna polemica, nessuna discussione pro o contro riforma può metterla in panchina.

Pompei si risveglia con Cai Guo – Qiang

E così il 21 febbraio alle 12 il suo risveglio avverrà nell’anfiteatro dell’antica colonia romana. Lì dove nel 59 dopo Cristo ci fu una rissa senza precedenti che obbligò l’allora imperatore Nerone a squalificare il “campo”.

A risvegliare Pompei questa volta non sarà però uno spettacolo di gladiatori e la loro tifoseria. Sarà qualcuno che arriva da lontano, lo sky ladder cinese Cai Guo – Qiang, leone d’oro alla Biennale di Venezia. Lo spettacolo “esplosivo” ( in ogni senso) avrà come titolo “Explosion Studio”.

Dai fuochi d’artificio a Pompei alla mostra al MANN

La polvere da sparo colorata usata per l’esplosione realizzerà parte delle opere che andranno in esposizione al Museo Archeologico di Napoli nella mostra “Nel Vulcano. Cai Guo – Qiang e Pompei” che sarà inaugurata al MANN il 22 febbraio alle ore 16:30 e visitabile fino al 20 maggio. La performance all’anfiteatro di Pompei costituirà una preview stampa,  e al contempo la polvere da sparo utilizzata sarà il trait d’union tra Pompei e il Museo con le sue collezioni permanenti.

Cai Guo – Qiang, classe 1957, è conosciuto per il suo particolare uso dei fuochi d’artificio come quelli realizzati per le Olimpiadi di Pechino o per la recente performance per gli Uffizi a Firenze dove si è ispirato alla Primavera di Botticelli e alla Medusa di Caravaggio. I disegni in mostra sono frutto di originali processi creativi a base di polvere da sparo ma anche pratiche di feng shui, medicina cinese, dipinti shan shui, scienza, flora e fauna.

Se l’esplosione è l’elemento caratterizzante di questo artista contemporaneo, dove, se non a Pompei sotto un vulcano, la sua arte potrà esprimersi totalmente?!?

Susy Martire

Un articolo di Susy Martire pubblicato il 12 Febbraio 2019 e modificato l'ultima volta il 14 Febbraio 2019

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