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COLONIALISMO

Giannola, presidente Svimez: “Scippati 60 miliardi all’anno al Sud”

NapoliCapitale | 5 Settembre 2020

In un’intervista al Messaggero, Adriano Giannola, presidente Svimez, ha analizzato numeri alla mano lo scippo sistematico di finanziamenti pubblici perpetrato ai danni del Sud, uno scippo confermato peraltro anche dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia lo scorso ottobre durante una commissione Finanze alla Camera. Parliamo di ben 60 miliardi all’anno per 10 anni sottratti al Sud e destinati al Nord.

600 miliardi di euro nel periodo analizzato.

“Il Sud potrebbe recriminare per l’eccessivo danno subìto a causa delle scelte del Nord – commenta Giannola sulle pagine de Il Messagero – sono stati sottratti 60 miliardi ogni anno da 10 anni. E vale anche per il periodo della pandemia, dove il governo al Sud ha mostrato eccessiva prudenza utilizzando un criterio draconiano”.

“Va creato un fondo per il riequilibrio delle risorse rispetto al Nord – ha continuato il presidente Svimez – Storicamente il Mezzogiorno cavalca meno le riprese. Il Presidente della Svimez si sofferma anche sulle conseguenze sul Sud del lockdown di inizio 2020: “Il Sud potrebbe recriminare per l’eccessivo danno subito, diciamo così, per l’eccessiva prudenza mostrata dal governo che ha utilizzato questo criterio draconiano. Ci dovrebbe essere un risarcimento. Ci vogliono politiche di sviluppo. Questa piccola ripartenza, la metà rispetto a quella che verrà registrata a Nord, dovrebbe essere un ulteriore elemento per dare retta all’Europa e decidere di aggregare le differenze con un atteggiamento produttivo, con investimenti materiali e immateriali dove il Paese ne ha più bisogno”.

La favola del 34%

Riguardo al Recovery fund e al 34% dei finanziamenti destinati al Sud Giannola è lapidario: “è un eludere il problema, è la legge che prevede che il 34% delle risorse vadano al Mezzogiorno. Non ci dovrebbe nemmeno essere una dichiarazione di intenti. Vanno aggiunte altre risorse. Il ministro delle autonomie regionali Francesco Boccia in un’audizione in Parlamento ha detto che negli ultimi dieci anni alle aree meno sviluppate del Paese sono state sottratte risorse per circa 60 miliardi l’anno. I conti pubblici territoriali, se osserviamo l’ultimo dato disponibile del 2018, ci dicono che per quell’anno sono i miliardi sono già saliti a 64″.

Queste le dichiarazioni del ministro Boccia dello scorso ottobre: “Alle spalle abbiamo un buco da 61 miliardi. Risorse che dovevano essere garantite in maniera equa al Mezzogiorno. Invece dal 2001 al 2019 la quota media di trasferimenti al Sud non è mai andata oltre il 24%, con picchi del 28% e del 19%. Quando avrebbe dovuto essere garantito il 34%”.

Un articolo di Antonio Corradini pubblicato il 5 Settembre 2020 e modificato l'ultima volta il 5 Settembre 2020

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