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COLONIALISMO INTERNO

Caffè Borbone rilevato dalla holding milanese Italmobiliare

Agroalimentare, Economia | 21 Gennaio 2019

Grazie alla segnalazione di un nostro lettore ed amico, Marcello Gombos, apprendiamo che gran parte di Aromatika s.r.l., la società che controlla il marchio Caffè Borbone, è stata acquisita dalla milanese Italmobiliare.

La notizia

La notizia, in realtà, è più che datata. Ma è passata del tutto inosservata, anche nell’ambiente meridionalista o presso sportelli che “difendono la città”.

Il 30 marzo del 2018, infatti, il gruppo milanese ha annunciato di aver rilevato il 60% dell’azienda leader a livello nazionale con una quota di 140.000.000 di euro.

 

L’azienda

Caffè Borbone è un marchio che, con una massiccia campagna promozionale, ha penetrato il mercato rapidamente, crescendo ad un ritmo stimato intorno al 40% all’anno.

In un comparto in grande espansione, si tratta di un business molto appetibile. E ci si prepara a conquistare il mercato estero, ancora più interessante e per tanti versi inesplorato.

La cosa ci ha piuttosto allarmati e siamo andati a controllare sul sito di Caffè Borbone, dove alla voce “Chi siamo”, oltre alla storia dell’azienda, leggiamo che la sede produttiva resta a Caivano, mentre si fa riferimento alla sede legale in via Bartolomeo Panizza 4, Milano della MFS web.

La MFS web  è la società di proprietà del gruppo Aromatika s.r.l. che gestisce il sito e l’e-commerce del marchio Caffè Borbone.

La Holding milanese, dunque, controllerà il marchio napoletano col 60% del capitale societario.

 

Quale Autonomia?

E in vista delle proposte di Legge sull’autonomia di Lombardia e Veneto, ci chiediamo quando si comincerà a discutere seriamente dell’autonomia di Napoli.

Le più importanti aziende napoletane vengono quotidianamente assorbite da grossi gruppi lombardi, veneti, romani, piemontesi, quando non vengono completamente delocalizzate o chiuse per sempre. Di questo passo, quale autonomia fiscale ci resterà? Ma soprattutto, chi porrà un limite a tutto questo? Tra l’indifferenza dei politici locali “in altre faccende affaccendati” ed un mercato sempre più predatorio, continuiamo a morire d’Italia.

 

Drusiana Vetrano

Un articolo di Drusiana Vetrano pubblicato il 21 Gennaio 2019 e modificato l'ultima volta il 21 Gennaio 2019

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