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COLORI PER IL ROJAVA

Chiamata ai pennelli fino al 30 settembre. Poi una grande mostra a Napoli per Kobane

Altri Sud, Arte e artigianato, Attualità, Eventi, Indipendentismi, NapoliCapitale | 16 Agosto 2016

colori per il rojava

Verranno esposte dal 29 ottobre al 6 novembre 2016, presso la galleria 1 Opera in Via San Biagio dei Librai 121 a Napoli,  le opere che sostengono l’iniziativa “Colori per il Rojava”, progetto artistico nato con l’intento di mostrare pieno interesse e visibilità alla Rivoluzione del Rojava, regione autonoma del nord-est della Siria, una delle quattro parti in cui è suddiviso il Kurdistan.

“Il progetto artistico “Colori per il Rojava” nasce dal nostro interesse e impegno nel voler dare estrema visibilità e sostegno alla rivoluzione del Rojava, territorio nord siriano al confine con la Turchia, una delle quattro parti in cui è suddiviso il Kurdistan – spiegano gli organizzatori – Una rivoluzione basata sul confederalismo democratico che ha aperto la strada per una convivenza pacifica di tutte le popolazioni, nel rispetto delle loro lingue, culture e identità. Un progetto aperto alle differenze di altri gruppi e fazioni politiche, flessibile, multi-culturale, anti-monopolistico, ed orientato alla partecipazione. Come viene specificato nella carta del “Contratto Sociale del Rojava”, la rivoluzione è dei curdi tanto quanto degli arabi, degli yazidi, degli assiri, aramaici, dei turkmeni… Una carta che si rivolge a tutti i popoli, volta a perseguire i principi di uguaglianza, libertà e giustizia, alla ricerca di un equilibrio ecologico per mettere fine allo sfruttamento intensivo delle risorse. Infatti i concetti di ecologia e femminismo sono pilastri centrali del pensiero di Abdullah Ocalan, leader del movimento di liberazione curdo e teorico del confederalismo democratico. Una rivoluzione sociale che dà voce ai bisogni, rafforzando strutturalmente l’autonomia degli attori sociali, il cui carattere si concretizza oggi nella rivoluzione femminile. Per questo viene riconosciuta come l’alba della libertà delle donne. Questo esperimento di vita si scontra con chi vuole disegnare il proprio potere sulle cartine, cancellare ogni tratto fuori dalle linee e tingere tutto di un solo colore; per questo pensiamo che i colori possano raccontare al meglio questa rivoluzione, perché ci dimostrano come le diversità, insieme, possano convivere e creare sempre qualcosa di unico. Attraverso queste tracce di colore vogliamo riscoprire, raccontare e sostenere la loro battaglia e cercare di renderla il più possibile la nostra”.

Si tratta di una vera e propria “chiamata ai pennelli” rivolta agli artisti che intendono contribuire alla narrazione di una storia che non viene quasi mai raccontata, utilizzando le tecniche e i materiali che si ritengono più opportuni per la realizzazione delle opere, senza nessun vincolo. Tutti lavori raccolti verranno esposti all’interno della mostra e venduti per sostenere e avviare il progetto “Colori per il Rojava”.

C’è tempo fino all 30 settembre per partecipare, contattando gli organizzatori via mail a “[email protected]”, o attraverso la pagina facebook “Colori per il Rojava”.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 16 Agosto 2016 e modificato l'ultima volta il 16 Agosto 2016

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