lunedì 20 settembre 2021
Logo Identità Insorgenti

COMPLEANNI

Perché il tricolore, ex bandiera della Cispadania, non ci ha mai fatto sentire italiani

Italia | 7 Gennaio 2021

Oggi è il compleanno del tricolore, la bandiera ufficiale dello Stato italiano. Da sempre simbolo molto controverso, amato e odiato, santificato e vilipeso, il tricolore italiano non è mai stato completamente accettato dai popoli dello stivale.

Perché? La spiegazione più semplice ed immediata è legata sicuramente alla sua genesi. Il tricolore, infatti, come stendardo nazionale nacque a Reggio Emilia il 7 gennaio del 1797 per decreto del Parlamento della Repubblica Cispadana ed era composto dai tre colori (bianco, rosso, verde) già presenti nella Coccarda Cispadana.

Si intuisce facilmente, quindi, che è uno stendardo che sin dalla sua nascita ha rappresentato soltanto una parte del territorio italiano, quello più a Nord della penisola. In particolare, la legione Lombarda, nel pieno delle campagne napoleoniche in Italia, adottò il tricolore come suo vessillo, andando comunque ad utilizzare colori già presenti nella tradizione della Lombardia. Va da sé che si trattasse di uno stendardo che si ispirava ai colori della bandiera francese, che furono i colori della rivoluzione del 1789, e quindi di “importazione”.

Tanto più che il tricolore rappresentò le istanze giacobine, in tante aree della penisola italica, in contrapposizione ai vari stendardi degli Stati assoluti e delle casate reali. Dopo il congresso di Vienna e la definitiva caduta di Napoleone, il tricolore continuò ad essere utilizzato prevalentemente al di fuori dell’ex Regno delle due Sicilie, come simbolo repubblicano, ad esempio durante i moti mazziniani e le imprese dei fratelli Bandiera. Successivamente, anche durante il cosiddetto Risorgimento, il tricolore divenne lo stendardo degli ideali di libertà, soprattutto al Nord, dal giogo dello straniero. Chiaramente, per il Sud Italia -che quella guerra di annessione spacciata per liberazione la subì e non ne fu mai protagonista- assunse sempre un significato diverso.

E anche il simbolo di libertà tanto sventolato nei tempi addietro divenne poi un vessillo di Stato, con l’aggiunta al centro dello stessa di casa Savoia. Ma solo con l’avvento della Repubblica lo diventerà per decreto legge e sarà poi inserito nella Costituzione italiana. Insomma, bandiera dello Stato italiano lo è sicuramente diventata nel tempo.

Bandiera degli italiani, decisamente meno, anche perché dopo aver fatto l’Italia nessuno si è mai realmente preoccupato di fare gli italiani…

 

Un articolo di Drusiana Vetrano pubblicato il 7 Gennaio 2021 e modificato l'ultima volta il 22 Maggio 2021
#sulsud  

Articoli correlati

Club Napoli nel Mondo | 30 Maggio 2021

Club Napoli Udine, l’identità di Partenope in Friuli. La rubrica riprende a settembre su sulsud.it

Libri | 23 Maggio 2021

“Sopra le Macerie”, la tenacia degli operai del Mezzogiorno nel libro del Prof. Cimitile

Periferie | 21 Maggio 2021

“Periferia Giovane”: un progetto per i ragazzi della periferia nord di Napoli