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COMPRA SUD

Intervista con Dario Meo, inventore della Galamella, alternativa meridionale alla Nutella

Agroalimentare, Altri Sud, Attualità, Battaglie, Imprese | 2 Ottobre 2015

galamella

 

In questi giorni ha spopolato la notizia di un prodotto tutto nostrano, che da una secca e chiara risposta alla “Nutella”, senza cedere al compromesso dei conservanti e di elementi come l’olio di palma, dannosi per la salute. Si chiama Galamella ed è un’irresistibile crema spalmabile realizzata con il 43% di nocciole avellane ed olio extravergine d’oliva, senza aggiunta di conservanti e additivi.

Ma abbiamo voluto andare fino in fondo, al di la di questa positivissima notizia e comprendere un po’ quelle che sono le modalità di quest’azienda, la Galameo, e soprattutto, abbiamo voluto “scannerizzare”, tutti gli elementi che ravvivano la passione del giovane imprenditore che la guida, Dario Meo, napoletano, che affronta la sfida della globalizzazione in questo mercato ricco di sfaccettature e concorrenza. Oltre alla crema spalmabile, la sua azienda produce una serie innumerevole di prodotti, dolci e salati, rigorosamente genuini.

Anzitutto  spiegaci quali sono gli svantaggi ed i vantaggi di un sistema globalizzato, visto che operi in un settore ad alta concorrenza?

Credo che quando fai qualcosa che fa la differenza, che è una mucca viola tra tante marroni, anche in un sistema globalizzato ad alta concorrenza, si può solo tramutare in vantaggio.

Pur non avendo grandi gruppi industriali alle spalle pensi di poterti “inoltrare” da solo,  in questo mercato, oppure prevedi un giorno di poterti alleare con altri imprenditori campani per affrontare meglio questa sfida?

Da solo ?? Impossibile! Collaborazioni a 360 gradi sono già in atto con imprenditori giovani anche se io mi definisco un impresario, che è un pò diverso…

 Hai intenzione di “coprire” tutta la distribuzione o solo una parte?

Solo una parte: il mio resta un prodotto per pochi, per appassionati , per gente che vuol mangiare poco ma buono. Circa l’estensione commerciale svilupperò solo il mercato Italia fino alla prossima estate.

 Il settore alimentare è uno dei pochi che consente ai napoletani di emergere e mostrare le proprie capacità. Ritieni questo sistema burocratico adeguato per un imprenditore giovane come te che si affaccia ad un mercato così esteso?

No, non è l’unico, l’importante è crederci e perseverare, anche se sono convinto che la storia della marcia in più è vera.

Cosa vuol dire  identità in un sistema globalizzato?  Può funzionare sfruttando proprio la globalizzazione?  La filosofia del kilometro zero è ostacolata o meno dall’Unione Europea?

La mia azienda è nata quando ho deciso di restare qui e di non emigrare, di fare qualcosa di bello per la mia città:  sono orgoglioso di essere napoletano. L’identità è la mia vera forzai. Inoltre noi napoletani siamo abituati a tagliarli di notte i paletti, no…? Battute a parte credo fortemente nel chilometro zero a patto che non rappresenti perdita di lavoro per qualcun’altro, quindi da integrare alla vendita tradizionale, in piccole botteghe.

Infine, come si spiega anche nel sito www.galameo.it, ci piace raccontarvi come nasce la crema spalmabile “Galamella”:  Dario Meo ha creato un nome fantasioso, mettendo insieme “Gala” di Galameo e “Mella” di caramella, un qualcosa di dolce che piace tanto ai bambini. Presto verrà lanciata una versione della Galamella 2.0, con una quantità di poco inferiore di nocciole rispetto alla precedente 1.0, per venire incontro alle esigenze economiche dei consumatori.

Quel che certo è che la storia di Dario e della sua azienda è una ennesima dimostrazione della fantasia, della competenza, dell’amore, della passione imprenditoriale campana, elementi che si andranno a scontrare con un mondo pieno di contraddizioni ed ostacoli, ma che soprattutto nel settore culinario, vedrà la presenza di un sempre maggior numero di “guerrieri”, che combatteranno nel nome della genuinità e dell’identità; come unico denominatore ci sarà il “voler restare qui”, con tutte le forze. E la filosofia del Compra Sud resta solida e importante per chi vuole farlo.

Alberto Guarino

Un articolo di Alberto Guarino pubblicato il 2 Ottobre 2015 e modificato l'ultima volta il 15 Febbraio 2017

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