domenica 16 giugno 2019
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COMUNE DI NAPOLI

Approvato il rendiconto di bilancio. E la Sinistra apre il dibattito sui rapporti nella maggioranza

NapoliCapitale, Politica | 28 Maggio 2019

Con la relazione dell’assessore Panini, il Consiglio ha cominciato l’esame della delibera n. 187 del 30.4.2019 che propone al Consiglio l’approvazione del rendiconto per la gestione finanziaria 2018, la verifica in ordine al disavanzo di amministrazione applicato al bilancio di previsione 2019/2021 e la conseguente modifica del Piano
di rientro approvato con deliberazione consiliare n. 21/2019, nonché variazioni del bilancio 2019/2021. Dopo il dibattito, la seduta è stata sospesa per un’ora e mezza. Alla ripresa dei lavori, la deliberazione è stata approvata a maggioranza.

Per Panini un capolavoro

L’assessore al Bilancio Panini ha definito la delibera per l’approvazione del rendiconto 2018 un esempio di trasparenza e di responsabilità, che si colloca in un’ottica concreta di governo dell’Ente. Nel corso del 2018, ha illustrato l’assessore, sono intervenuti nuovi fattori che hanno permesso di aumentare l’efficienza dell’amministrazione in settori strategici con risultati importanti, come ad esempio l’incremento degli indici di riscossione, il contrasto all’evasione, una sensibile riduzione del disavanzo – pari a 78 milioni di euro – che si attesta ora a circa 1 miliardo e 625 milioni di euro.

I Cinque Stelle critici sui i miliardi non riscossi

Nel dibattito è intervenuta la consigliera Marta Matano (Movimento 5 Stelle), che ha evidenziato una sempre più ridotta programmazione di spesa da parte del Comune. Molte preoccupazioni destano i residui attivi (ammontano a 1,8 miliardi quelli non riscossi). Segno, questo, di una inadeguatezza funzionale dell’amministrazione. Tra gli elementi di criticità evidenziati: il risultato contabile di amministrazione; la forte incidenza del fondo crediti dubbia esigibilità (pari a 1,625 miliardi), che è il segno di uno squilibrio finanziario conclamato, che dà l’illusione di una gestione ordinaria che tale non è. Dal parere di regolarità tecnica del dirigente, inoltre, emerge la necessità di migliorare l’equilibrio di cassa, che per il 2018 continua a mantenere criticità. Sul conto economico del bilancio si registrano ulteriori perdite, e il confronto tra debiti e crediti al 31 dicembre mostra uno sbilancio di quasi 3 miliardi che desta dubbi sulla capacità di sopravvivenza finanziaria del Comune. Le sollecitazioni dei revisori sulla necessità di procedere a un inventario dei beni dell’Ente desta ancora più preoccupazione. Senza un efficiente controllo delle entrate, ha concluso, è difficile andare avanti: si registra ormai una cronica mancanza di liquidità che rende deficitaria l’erogazione dei servizi essenziali.

Matteo Brambilla (Movimento 5 Stelle) ha evidenziato che la relazione al rendiconto 2018 è identica a quella del 2017. All’epoca venne approvata una maxi mozione di accompagnamento per impegnarsi con i revisori a risolvere le criticità che vennero evidenziate, ad oggi tutti i punti della mozione sono stati disattesi e si sono ripresentati nel rendiconto di quest’anno (tra questi: non si è proceduto all’inventario dei beni dell’ente; non si è proceduto all’acquisto del programma informativo necessario per procedere inventario; non è migliorata la capacità di riscossione; si è ricorso troppo spesso all’utilizzo dei fondi vincolati; non si è proceduto alla ricognizione straordinaria degli agenti contabili; continuano a mancare i bilanci delle partecipate; non si è proceduto all’alienazione delle quote di Napoli Citysightseeing). I revisori, inoltre, non hanno dato un giudizio di attendibilità del rendiconto. Sulle entrate persiste una enorme quantità di residui attivi nell’esercizio di competenza e, sulle spese, sono numerosi i residui passivi in diversi settori, come la gestione tecnica degli immobili comunali, le spese per il personale, lavori somma urgenza, la cura del verde. Dal bilancio si capiscono i debiti futuri e quali scelte politiche sono state fatte. I numeri parlano di un fallimento totale su tutta la linea.

Il Pd chiede inventario dell’ente

Federico Arienzo (Partito Democratico) ha evidenziato l’importanza di procedere al più presto a un inventario della situazione patrimoniale dell’Ente. In mancanza dell’inventario, è evidente che c’è qualcosa che continuerà a non funzionare nell’alienazione del patrimonio. Anche sulla riscossione, dai dati emerge un incremento percentuale del 2,98 % sulla Cosap. È necessario fare un lavoro per ribaltare questi risultati impietosi, e ha annunciato il voto ontrario del suo gruppo politico alla delibera.

Le critiche del Centrodestra

Moretto (Prima Napoli) ha esordito enunciando la preoccupazione per un rendiconto suscettibile di un errore, recuperato con un emendamento: dalla relazione dei Revisori, infatti, emergevano criticità e, in mancanza di aggiustamento, il Comune risultava deficitario; dalla relazione sul rendiconto della gestione dei Revisori che, peraltro, dovrebbero essere presenti in Aula, emerge l’immobilismo dell’amministrazione; i loro rilievi e considerazioni investono il Consiglio di grande responsabilità, e già in precedenti occasioni hanno rilevato una conclamata incapacità di riscossione, ritardi nei pagamenti, significativi interessi passivi, oltre all’eccessivo ricorso a fondi vincolati e anticipazioni di tesoreria, segni di una cronica mancanza di liquidità. Arrivano oggi alle stesse conclusioni di un anno fa, con un “non parere”, e rimettono al Consiglio il rendiconto per provvedimenti di competenza; ciò è anomalo, di fatto si sta operando in mancanza di un parere dei Revisori, per cui è necessario il conforto del parere del Segretario generale.

Manuela Mirra, presidente della commissione Bilancio, ha evidenziato che in base al consuntivo, l’ente non è da considerarsi strutturalmente deficitario. Va fatta una riflessione sul piano nazionale: esiste una grossa crisi di liquidità che investe molti Comuni d’Italia. È innegabile che questa amministrazione non riesce a riscuotere, va però riconosciuto che su questa il Comune può agire limitatamente, mentre è nettamente migliorata, frutto dell’azione amministrativa messa in campo, la capacità di accertamento. Votando il bilancio di previsione, sono state fatte scelte importanti sulle assunzioni, sul diritto all’abitare, su Napoli Servizi, ed è ingeneroso discutere solo sulla base dell’elenco dei debiti che il Comune non riesce a pagare per mancanza di liquidità.

Il Segretario generale Patrizia Magnoni, rispondendo al consigliere Moretto, ha spiegato che ai sensi dell’articolo 239 del Tuel i revisori hanno pienamente assolto a quanto loro richiesto dalla norma. Nella replica, il vicesindaco ha definito “un capolavoro” il rendiconto 2018, se si tiene conto del punto di partenza di questa amministrazione nel 2011, quando la Corte dei Conti aveva chiesto il commissariamento dell’Ente. È da lì che è partita la crisi di liquidità, alla quale vanno aggiunti i tagli ai trasferimenti degli ultimi anni, per oltre 800 milioni di euro, e l’entrata in vigore dell’armonizzazione contabile, che ne ha condizionato azioni e interventi. A questo vanno aggiunti il blocco delle assunzioni e gli ulteriori tagli che hanno fatto seguito all’ultimo bilancio dello Stato. Malgrado questo, si è rinnovato il contratto di servizio ad Asia e si è garantito per il prossimo triennio il mantenimento del servizio di trasporto pubblico. Si inaugura ora una stagione assunzionale importante – ha proseguito l’Assessore – nonostante le criticità appena evidenziate. Tra gli elementi positivi evidenziati: il recupero nel 2018 di 78 milioni del disavanzo; un maggiore accertamento per evasione della TARI, con 540.000 atti emessi; sono inoltre aumentati gli incassi per il 2018-2019 e, in generale, è migliorato risultato di amministrazione; sono migliorati gli indici di riscossione (la Cosap ordinaria si attesta ora al 68,7%; la Tari è al 50%; 206 milioni sono stati incassati dall’Imu). Per il piano di alienazione degli immobili comunali, nel 2018 sono stati considerati solo quegli gli immobili dei quali si avevano gli atti di vendita; c’è stato massimo rigore sul rispetto delle norme contabili. Nel 2018 è stata riorganizzata la struttura comunale per l’area tributi. Per la prima volta, ha concluso, il Comune è fuori dai parametri del deficit strutturale.

Un ordine del giorno presentato dal consigliere Frezza, relativo alle potature degli alberi e alla manutenzione stradale, è stato rinviato in commissione per l’approfondimento, dopo gli interventi di Brambilla (Movimento 5 Stelle), Santoro (Misto – Fratelli d’Italia) e Guangi (Forza italia).

Coppeto apre il dibattito nella maggioranza

Dopo l’approvazione di un emendamento illustrato dalla presidente della commissione Bilancio, per dichiarazione di voto è intervenuto il consigliere Coppeto (Sinistra Napoli in Comune a Sinistra), per il quale il momento del consuntivo è anche il momento di una disamina politica, di un consuntivo politico. La maggioranza è composta da
forze plurali – ha sottolineato – ma nell’ultimo anno ci sono state diverse occasioni nelle quali sono state trascurate una serie di tematiche importanti per la città che il gruppo della Sinistra ha sollevato. A titolo di esempio, Coppeto ha fatto riferimento allo sgombero da un bene confiscato di un’associazione impegnata nel sociale e all’impegno a convocare un tavolo su Napoli Est, mai attivato, alla conferenza stampa che ha coinvolto solo una parte della
maggioranza sul progetto per Scampia, alla nomina dei consiglieri delegati, scelta non condivisa con il Consiglio. Tutti elementi, questi, che mettono il gruppo in una posizione di disagio e dolore: con grande umiltà, pur non avendo l’intenzione di rovinare la festa, è necessario manifestare il risentimento e favorire ripensamenti, anche per rispondere ai cittadini che ci hanno votato: il gruppo, quindi, si asterrà sul Rendiconto.

Ancora per dichiarazioni di voto, sono intervenuti la consigliera Matano (Movimento 5 Stelle), che ha annunciato il voto contrario, e il consigliere Andreozzi (Dema), che ha voluto ricordare il lavoro assiduo e complesso fatto a Scampia con il Comitato Vele e gli importanti risultati raggiunti in questi anni e quelli ancora da realizzare; proprio per questo, ha rivolto un appello al gruppo Napoli in Comune a Sinistra affinché riveda la sua scelta di voto.

È intervenuto a questo punto il Sindaco, il quale ha ricordato il lavoro straordinario che è stato fatto: questo rendiconto non ha solo un valore economico ma anche politico, e consente di dare il via libera a una serie di importanti misure, a partire dalle duemila assunzioni che possono essere fatte. Serve ricordare anche l’importante lavoro, senza precedenti, fatto per garantire i servizi attraverso le partecipate. Sono straordinari i risultati ottenuti grazie al lavoro di una intera coalizione, e non ha senso questa senza la sinistra. È legittimo il momento del dissenso politico, però in questa sede la coalizione deve manifestare l’orgoglio per i risultati raggiunti. Il grido di disagio espresso va raccolto, ma, contemporaneamente, bisogna invitare a un ripensamento e, come capo politico, in vista delle future sfide, il Sindaco si farà carico di convocare una riunione di maggioranza, per ripartire su basi nuove per i prossimi due anni.

È intervenuto il consigliere Langella (Agorà) per chiedere una sospensione per un confronto tra i gruppi di maggioranza. Proposta accolta.

Alla ripresa dei lavori, alla presenza di 23 consiglieri, il Sindaco ha parlato di un dialogo proficuo, nel quale sono stati forniti chiarimenti, utili a comprendere i motivi di un disagio. Ha rinnovato quindi l’appello a che questo rendiconto, che è un lavoro di tutti, sia votato, altrimenti non se ne potrà portare il merito a casa, e non è utile far ricadere su un documento così importante le giuste richieste avanzate oggi, sulle quali a partire da domani mattina si potrà aprire un confronto con serenità. Ha concluso auspicando un voto che unisca e che non provochi una ferita all’interno della
maggioranza.

Sull’ordine dei lavori è intervenuto il consigliere Coppeto (Napoli in Comune a Sinistra), che ha chiarito che non si tratta di una questione di maggioranza ma di relazioni: le questioni poste restano in piedi, e si è voluto sensibilizzare il dibattito su questo tema. Non era in discussione il rendiconto, ma è necessario continuare la discussione sui temi posti, per questo è da apprezzare il discorso del Sindaco.

Messa in votazione per appello nominale, con 22 voti favorevoli e 1 contrario la delibera è stata approvata a maggioranza.

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 28 Maggio 2019 e modificato l'ultima volta il 28 Maggio 2019

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