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CON LOCUS ISTE

Domenica gratuita nei siti culturali, visita al Parco Acheologico di Baia

Beni Culturali, NapoliCapitale, Turismo | 2 Ottobre 2015
scavi archeologici baia

Anima ardente dei Campi Flegrei, la splendente Baia ci attende domenica 4 ottobre. L’associazione culturale locus iste LUOGHI E MEMORIA vi accompagnerà in un viaggio straordinario e indimenticabile tra i mirteti sacri a Venere che ancora ornano le grandi terrazze in pendenza verso il mare.
Parco archeologico straordinariamente conservato nella sua bellezza architettonica e nella sua quadratura quasi senza limite, Baia è un patrimonio campano che merita una nuova fama, che merita di essere restituito a tutti. Merita una più degna riscoperta della sua memoria e della sua importanza nel contesto della storia flegrea.

In occasione della prima domenica del mese che prevede l’ingresso gratuito in tutti i siti museali ed archeologici del Mibact sul territorio nazionale, la visita narrata “Il Parco Archeologico di Baia. Un centro di potere imperiale tra ozio e termalismo” progettata da locus iste è un’inedita occasione per entrare in contatto con quel passato che ci scorre nelle vene, con quel lusso imperiale rimasto ancora a colori negli affreschi preziosi dei suoi ambienti, che gareggiano solo con quelli di Roma.

Spesso silenzioso e isolato, il sito di Baia antica è, al contrario, da ricollocare al centro di un suggestivo percorso storico-archeologico che mette in rete tutte le prodigiose aree termali flegree. Una storia mai finita, cominciata nel periodo classico, passando per il medioevo, fino a continuare ancora oggi con le moderne strutture di benessere. Baia è la più importante di una serie di tappe che con Agnano, con la Solfatara, con la Tripergole scomparsa, con la zona dei laghi Lucrino-Averno diventa meta di un nuovo Grand Tour 2015. Baia archeologica non è spenta, è ancora vivissima. Forse come qualche sua sorgente sotterranea, come qualche caldo vapore che ancora si può confermare.

A seguito di un intenso e scientifico studio delle fonti, la narrazione delle terme archeologiche di Baia organizzata dal team dei conservatori di locus iste sarà incentrata in modo particolare sul termalismo antico, proprio alla luce di questa topografia “salutare” baiana. Ma non solo. Pietre, laterizi, colonne rosate e ambienti voltati custodiscono ancora storia, miti e leggende “ardenti”.

Narreremo dell’antica violenza della natura che lasciò in eredità tesori. Scopriremo miti antichissimi scrutando quel mare che vide un giorno Ulisse e le sirene. E poi ancora le magnifiche sorti dei personaggi che calcarono quei marmi preziosi: Augusto e il triste Marcello, Nerone e la sfortunata Agrippina minore, Adriano e il dolce Antinoo.

Vedremo da vicino ciò che resta di quelle forze naturali che i Romani piegarono al loro volere, creando il più grande complesso termale dell’antichità. Baia, la “pusilla Roma”, presto diventò il baricentro del più grande impero che la storia abbia mai conosciuto. Entreremo nel “Palatium” imperiale.

Immagineremo una piscina al posto di un verde giardino, ne vedremo una vera nella volta di un “tempio”. Capiremo perché e come un ficus possa crescere capovolto a testa in giù e come una strada moderna possa essere capace di dividere in due un mastodontico edificio antico. Per due ore saremo partecipi di termalismo, ozio e potere.

Consigliato per appassionati della fotografia, della botanica, dell’archeologia, per i fan dei Campi Flegrei, per famiglie con bambini, per gruppi organizzati, per chi voglia regalarsi una domenica di cultura, di quelle che non scordi mai.

Per info e prenotazione obbligatoria chiamare al +39 3472374210 o inviare una mail in posta elettronica a [email protected], indicando sempre il numero dei partecipanti ed un recapito telefonico per eventuali contatti. La partecipazione alla visita prevede solo un contributo organizzativo.

Giovanni Postiglione

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 2 Ottobre 2015 e modificato l'ultima volta il 2 Ottobre 2015

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