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Concluse le indagini per l’uomo deceduto in stazione: “Due ambulanze erano disponibili, ora rischio licenziamenti per un medico e quattro infermieri”

News | 25 Agosto 2017

NAPOLI, 25 AGOSTO – Era lo scorso 3 agosto quando Mario D’Aiello, un 42enne affetto da talassemia, morì nella stazione centrale di Napoli mentre attendeva l’arrivo di un amico. L’uomo si accasciò a terra dinanzi al via vai dei passeggeri intorno alle 21 e la prima ambulanza, allertata alle 21.25, giunse da Ponticelli alle 21.33, quando ormai era troppo tardi. A pochi giorni dalla tragedia, il Governatore della Regione Vincenzo del Luca avvia le procedure per un’indagine interna con il direttore del Cardarelli, a cui fa capo il 118, il direttore dell’Asl 1 di Napoli e il direttore regionale della Salute.

A indagine conclusa è emerso che due ambulanze, una a Loreto Crispi e una a Scampia, erano disponibili e avrebbero potuto salvare il 42enne Mario D’Aiello. “Due postazioni nell’arco orario interessato all’intervento erano disponibili – commenta il direttore del 118 Giuseppe Galano – e che ciò era rilevabile dal sistema informatico della centrale operativa accessibile a tutti gli operatori. Ciò trova conferma nelle schede di intervento dalle quali emerge che la postazione Loreto Crispi era disponibile dalla 19,47 alle 21,36 e la postazione Scampia dalle 20,39 alle ore 23,57 e che pertanto sono state disattese le linee guida sull’operatività del servizio”. Il medico di turno della Croce Rossa e i quattro infermieri presenti alla centrale operativa durante l’accaduto ora rischiano il licenziamento.

Un articolo di Il Vaporetto pubblicato il 25 Agosto 2017 e modificato l'ultima volta il 25 Agosto 2017

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