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CONCORSI OSS

La protesta degli idonei al Cardarelli: “invisibili” nonostante l’emergenza Covid-19

Sanità | 5 Giugno 2020

L’Emergenza Covid-19, non ha scalfito alcune vecchie abitudini “burocratiche” e nonostante i buoni  propositi in ambito sanitario, circa l’implementazione di un nuovo sistema organizzativo, un esercito di invisibili si ritrova a richiedere a gran voce, lo scorrimento di quella graduatoria, conquistata con i denti, al fine di rafforzare finalmente le fila di un personale sanitario, indebolito da anni ed anni di “abbandoni” istituzionali.

Ieri 4 Giugno, un centinaio di OSS, ha manifestato davanti allo scalone principale del più importante ospedale dell’ Italia meridionale, il Cardarelli, per chiedere lo scorrimento delle graduatorie, in un clima grottesco, contrassegnato da caos, incertezze, ma soprattutto rabbia, per gli ennesimi buoni propositi vanificati da una politica talvolta evanescente.

La necessità di rafforzare il personale

Intendiamoci, il personale ospedaliero dell’Italia intera andrebbe rafforzato, ma regioni come la Campania, vivono una situazione ai limiti della sostenibilità, per una carenza ormai atavica, carenza che si ripercuote sulla qualità stessa del servizio che talvolta risulta essere carente, non già per le qualità di medici ed infermieri, ma per una questione prettamente quantitativa.

La Campania negli anni ha elargito, competenze e soprattutto “cervelli” di prim’ordine, che nella stessa attuale pandemia, sono venuti fuori alla distanza, dimostrando che anche al Sud, ci sono eccellenze e soprattutto che esiste una “sanità” che funziona. Santobono, Monaldi, Pascale, ma soprattutto, in questo periodo, il Cotugno,  sono solo alcuni degli esempi di una buona sanità, che nonostante tutto, combatte le avversità dovute ad un minore incremento di “spesa” che fa si che per ogni cittadino campano, lo “stato” (minuscola d’obbligo), spenda molto meno, rispetto ai cittadini di altre regioni d’Italia.

Più volte il governatore della Campania Vincenzo De Luca, ha evidenziato tale discrepanza, ma se da un lato ha il merito di aver avviato finalmente le procedure concorsuali di assunzioni di infermieri ed OSS , questi ultimi, rappresentano una nuova figura professionale sempre più indispensabile, dall’altro però sembra essersi quasi perso in un bicchier d’acqua, nel non dare seguito in tempi brevi, a tali assunzioni che pure rientravano nelle sue competenze.

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Il blocco degli altri concorsi

Ecco allora, la solita lotta fra poveri: da un lato vediamo i centinaia “idonei”, attendere trepidanti, lo scorrimento della graduatoria di un concorso già vinto, dall’altro, un altro esercito attende l’implementazione di altri nuovi concorsi che pure erano previsti: Santobono Pausilipon e  Vanvitelli, insieme al II Policlinico, attendono ai box ; si tratta di concorsi a cui ci si é potuti iscrivere, versando pure la quota prevista, ma che oggi di fatto sono stati bloccati dai ricorsi dei partecipanti al concorso del Cardarelli e dell’ASL Napoli 2 che insieme a loro attendono di poter sbarcare il lunario, perchè é chiaro che legalmente devono esaurirsi prima le graduatorie già esistenti, per poter dare il via a nuovi concorsi.

Altri concorsi, come il Ruggi di Salerno, ma anche Benevento, Caserta  ed Avellino, attendono di poter partire, e molti di  quelli che non riescono a parteciparvi  per via dell’attuale situazione di stallo del Cardarelli, stanno pensando di fare causa allo scopo di vedersi riconosciuto il diritto ad avere la propria chance.

La speranza é che questa pandemia, abbia dato una lezione all’intero mondo politico che per decenni ha tagliato sulla sanità, pur di compiacere ad una elite europea che ha fatto dell’austerità la propria bandiera, fornendo un assist a quella parte politica che fa dell’odio fra categorie sociali, il proprio comune denominatore.

In Campania, passato questo sciagurato periodo, De Luca si troverà ad un bivio e dovrà operare delle scelte, che inevitabilmente non potranno ricalcare vecchi andazzi.

Alberto Guarino

(Foto di Valeria D’Alessandro, video di Valeria D’Alessandro, pubblicato da Reporter Sorrento)

 

Un articolo di Alberto Guarino pubblicato il 5 Giugno 2020 e modificato l'ultima volta il 5 Giugno 2020

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