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CONCORSI

Preselettive vigilanti nei Musei, la lotteria tristissima di uno Stato incapace di garantire il futuro

Precariato | 29 Gennaio 2020

Sono usciti i risultati delle preselettive al concorso Mibac per l’assistenza alla Vigilanza.

La soglia minima era di 48 circa.

Non avendo studiato, mi sono limitato a rispondere alle sole domande di logica e cultura generale.

Non so che punteggio ho raggiunto, ma avendo risposto a sole 41 domande, se pure avessi risposto correttamente a tutte, non avrei comunque passato la preselettiva.

E solo per questo ragionamento avrei meritato di passare.

Figuratevi, è stato un viaggio che mi ha permesso di rendermi conto che, in anni di viaggi e controviaggi, non ho mai realmente visitato Roma né mai visto i tesori vaticani…

Non avendo studiato il mio è stato più un tentativo che un vero e proprio mettermi in gioco.
Ah, ho mangiato pure l’amatriciana.
Pure questo basterebbe per passare qualsiasi tipo di preselettiva.
Valli a capire tu i criteri.

E però sto leggendo di decine di migliaia di colleghi disperati.
Loro avevano sul serio studiato.

Pensateci,
ragazzi plurilaureati con 110 e lode, pubblicazioni, master, specializzazioni, attestati informatici, B2, C1, colpito e affondato, scacco matto, un due tre stella… e, poi, su 60 domande, sbagli una manciata di crocette, e stai punto e daccapo.

E ti disperi.
Sì, perché alla fine ti disperi.
Perché non è mica colpa tua se lo Stato non è capace di assorbire i suoi laureati e allora inventa aste e asticelle da superare anche per assunzioni per lavori “umili” per i quali non sono richieste chissà che competenze.
E però, il posto fisso fa gola a tutti, visto che pure quello mobile va come piuma al vento.

E poi c’hai 30 anni, una casa, una famiglia, una figlia, i pannolini da comprare, il plasmon e il coso del movimento, là, il reddito di cittadinanza, come si chiama, tu non ne hai diritto, perché nel 2018 hai avuto una botta di culo e hai lavorato per un po’, e quindi tieni il reddito di Briatore e Bill Gates messi insieme e allora, quasi quasi ti spendi le ultime cartucce e ti prenoti un week end a Roma.

Ci vediamo, belli.

Magari sotto ai ponti.

Francesco Amoruso

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 29 Gennaio 2020 e modificato l'ultima volta il 29 Gennaio 2020

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