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CONFERENZA SETTIMANALE

De Luca: “La Campania resta un modello: riapriremo tutto senza demagogia”

Attualità | 8 Maggio 2020

a cura di Aniello Napolano, Lucilla Parlato e Fabrizio Reale

Vincenzo De Luca ha iniziato il suo intervento settimanale con le condoglianze alle famiglie di Pasquale Apicella, il poliziotto ucciso nelle scorse settimane; di Vincenzo Lanza, l’operaio di Ottaviano morto nell’incidente di qualche giorno fa alla fabbrica Adler; e di Antonio Nogara, l’imprenditore suicida a causa della crisi. Una breve premessa, doverosa, per un intervento dedicato soprattutto alla Fase 2 e al futuro. Lo sintetizziamo, punto per punto.

Il “Modello Campania”

“La Campania è entrata pienamente nella fase due – ha attaccato De Luca – quella della ripresa economica e dell’avvio verso la normalità. Il modello Campania vuol dire anche essere efficaci nella sicurezza. Per la Sanità siamo stati  un modello nazionale e vogliamo esserlo anche per la parte economica. Mi capita di ascoltare colleghi di altre regioni ed istituzioni invocare la riapertura universale, “Riapriamo domani”. Il mio invito, a chi fa demagogia, strumentalizzando la domanda di lavoro che c’è e che è drammatica, è: riapra domani mattina, assumendosene la responsabilità, invece di parlare. Il modello Campania è aprire tutto con l’obiettivo di non richiudere una settimana dopo. Chi dice apriamo domani sta creando le condizioni per richiudere dopodomani”.

“Campania prima regione d’Italia nel sostegno ad imprese e famiglie”

La Campania, secondo De Luca, è stata la prima regione d’Italia nel sostegno ad imprese e famiglie. “Siamo anche su questo un modello: la Regione Campania è l’unica istituzione in Italia che nel giro di tre settimane ha preso decisioni di sostegno alle imprese, e che ha fatto arrivare soldi alle imprese, sui conti correnti. Abbiamo fatto 40mila mandati di pagamento a PMI per 2mila euro ciascuno, 12mila per i professionisti ed autonomi (6mila avvocati). E nel corso della prossima settimana completeremo mandati di pagamento a 105mila piccole imprese e 65mila professionisti ed autonomi. Stiamo lavorando per il protocollo d’impresa con l’INPS, dopo un lungo calvario, per fare arrivare a fine maggio e fine giugno l’aumento delle pensioni al minimo fino a 1000 euro (250mila pensionati al minimo che avranno aumento fino ai 1000 euro)”. Insomma, spiega De Luca sventolando il suo piano socio economico, si tratta di “quasi un miliardo di euro che arriverà nell’economia, alle imprese e alle famiglie”. Inoltre, ha ribadito, da lunedì inizia l’erogazione dei bonus per famiglie con disabili in casa (51mila famiglie per 600 euro a famiglia); da metà maggio invece arriveranno i 500 euro per le famiglie con isee fino a 20000 euro e in base alle disponibilità si verificherà se si può arrivare anche a quelle fino a 35000 euro di Isee. E ancora: dal 18 maggio si possono fare le domande per 40mila studenti su piattaforme ADISURC, che otterranno 250/300 euro perché non hanno goduto delle residenze universitarie. “E’ un contributo libero che prescinde dal tipo di spesa. L’ADISURC fra gennaio e aprile 2020 ha pagato 32 milioni di euro a oltre 23milastudenti per le borse di studio”.

“Fra 10 giorni verrà presentato il bilancio complessivo del piano socio-economico della regione Campania ed è un miracolo – ha aggiunto – perché  nessuna istituzione ha realizzato un programma di questa portata”.

La stoccata a Salvini sui fitti

Poi una replica a Salvini che lo aveva criticato sulla questione dell’agevolazione per gli affitti: “Voglio dare un’informazione a un esponente politico milanese sempre disinformato sulle questioni del sud. Ha detto che una regione del nord è stata l’unica a pensare ai fitti. Ricordo a questo esponente autorevole del Nord e del sovranismo – non voglio fare nomi, diciamo è un esponente che attualmente è in giro per l’Italia per farsi guardare gli occhiali nuovi che ha comprato, occhiali colore pannolino di bimbo per intenderci – che la Campania ha pagato con due bandi quasi 70 milioni di euro contributi per i fitti: lo dico come notizia per questo amico sovranista.

Gli aiuti ai piccoli imprenditori

“Ci sono migliaia piccoli imprenditori che senza aver conosciuto nessuno in maniera assolutamente automatica hanno ricevuto contributo, questo è un miracolo doppio: un aiuto alle piccole imprese avvenuto senza porcherie clientelari, in maniera automatica. Un motivo di grande orgoglio” ha detto De Luca, parlando anche di tante lettere ricevute dalle piccole imprese, che ha ringraziato.

Sulle riaperture

Poi ha spiegato meglio la sua idea sulle riaperture. “Fase due – ha precisato De Luca – significa prepararci a una riapertura ampia delle attività economiche. Il 4 maggio si è decisa una prima forte apertura. Noi puntiamo ad avere l’apertura di tutto ma, ripeto, senza dover chiudere un minuto dopo. Il governo ha dato scadenza il 18 maggio per verificare cosa accadrà 14 giorni dopo la prima riapertura, il tempo di incubazione del virus. E’ ragionevole fare una verifica il 18. Se non abbiamo avuto nuove fiammate di contagio dobbiamo andare decisamente ad aprire tutto e vedremo i protocolli di sicurezza. Se invece registreremo esplosioni di focolai, saranno altre le decisioni del Ministero della Salute e della Campania. Per prepararci bene, stiamo procedendo ad una serie di incontri con le categorie sociali. Una cosa che ha generato rabbia – ha sottolineato, toccando un tema sentitissimo – è una decisione presa dal governo in base alla quale viene calcolato incidente sul lavoro (con responsabilità penale ) il fatto che possa venir fuori  che un dipendente sia positivo al test. Gli imprenditori hanno ragione perchè nessuno può stabilire dove si prende il covid, bisogna dare le tutele ma non ci può essere responsabilità penale per gli imprenditori. Lo segnaleremo in modo concreto al governo perché è irragionevole”.

E sulle decisioni future: “La competenza rimane nazionale – ha aggiunto il governatore – ma noi facciamo incontri con categorie (ristorazione, eventi), incontreremo i mercatali, turismo, sport, alcuni segmenti particolari come gli organizzatori di eventi come i matrimoni. Stiamo verificando se possiamo anticipare qualcosa, sempre condividendo con il governo per evitare ricorsi e controricorsi. Ci sono alcuni settori e piccoli comparti che potrebbero ripartire senza grandi problemi sanitari.

L’esempio dell’associazione dei cavatori di tartufi

De Luca ha poi fatto un esempio di “piccola riapertura” in sicurezza: “L’associazione dei cavatori di tartufi, sembrava un cosa folkloristica, ma ci sono 1700 persone che vanno a tartufi e danno vita a un’economia del tartufo, un esempio giusto per capire quanto sia complicato. Cavare tartufi non comporta problemi sanitari. Se un piccolo comparto eonomico può partire, noi lo facciamo partire… Ci sono alcuni settori e piccoli comparti che potrebbero ripartire senza grandi problemi sanitari”.

Campania vs Lombardia

E sempre a proposito di riaperture, De Luca si è soffermato sulle differenze con la Lombardia: “Il presupposto per le riaperture è sempre che il contagio sia stato sconfitto, nessuno pensa di ripartire quando per un mese avremo 0 contagi. Dobbiamo convivere per un periodo anche abbastanza lungo con il virus. Ho detto e ripeto: un conto è convivere, cioè avere sconfitto focoli e avere qui e li sparso qualche caso, questo vuol dire che abbiamo sotto controllo la situazione. A Milano in queste ore registriamo nuovi contagi da 500 a 700 ogni 24 ore… una delle differenze che ci sono state fra la Campania e la Lombardia è stata che in Lombardia in un mese si è registrata una mobilità del 42%: cioé la metà della popolazione era in giro. Questo ha avuto una ricaduta pesante. In Campania abbiamo stretto i freni, chiuso prima delle decisioni nazionali: questo ci ha salvato e ora possiamo pensare con serenità di riaprire”.

Contagi ad Ariano Irpino e verifiche

Poi De Luca è tornato a parlare di zone rosse e mascherine. “Prima di rendere obbligatoria la mascherina le abbiamo mandate a tutti, 1 milione e 600mila mascherine per bambini saranno completate tra 2-3 giorni”. Poi ha ribadito le  3 cose da fare: “Primo: Mascherina. Secondo: distanziamento, evitando di fare comunella; Terzo: lavarsi le mani in maniera ossessiva. E’ l’unico sacrificio che chiedo a tutti i concittadini”.

Quanto ai contagi, sui 21 registrati ieri, ben 12 erano ad Ariano Irpino: “Stiamo facendo migliaia di tamponi, dobbiamo capire se sono residui dei vecchi contagi o se sono casi nuovi: vedremo in queste ore con gli epidemiologi, che stanno esaminando ad uno ad uno i casi ad Ariano. Speriamo di non prendere misure restrittive. Se dio vuole abbiamo una situazione sotto controllo, ma dobbiamo fare attenzione al singolo focolaio”.

Controlli per i rientri

A parte i focolai, c’è attenzione ai rientri. “Dobbiamo fare attenzione ai rientri dal Nord. In Campania sono rientrate 12000 persone da lunedì ad oggi, abbiamo trovato 300 persone che avevano o la febbre sopra 37 e mezzo o erano positive al test rapido. Dopo aver fatto, per le persone positive, il controllo coi tamponi, è venuto fuori un solo caso positivo. Un migliaio di persone è in isolamento domiciliare (segnalate spontaneamente alle asl) e c’è solo positivo”. I controlli continuano fino al 18. A proposito dei rientri, sarà possibile rientrare anche a Capri, Ischia e Procida. “Qui prevediamo il controllo della temperatura ai traghetti e di seguire le persone quando arrivano sulle isole, con la collaborazione dei sindaci, per controlli mirati coi tamponi.

Le preoccupazioni per settembre

De Luca ha poi accennato alle preoccupazioni per il prossimo autunno. “Per settembre abbiamo già comprati i vaccini influenzali che saranno obbligatori per il personale sanitario: per preparci per l’epidemia di influenza. A fine settembre-ottobre avremo il contagio influenzale e probabilmente, ci auguriamo di no,  una coda o una ripresa del covid. I sintomi sono identici. Dobbiamo avere una riserva di posti letto per quel periodo. E solo per capire se è influenza o ripresa di covid sarà un lavoro immane. Questa è la prospettiva che dobbiamo sapere di dover governare senza far scoppiare tragedie.

Sugli ospedali del Nord

Infine un appello ai campani che si curano fuori la regione: “Cari concittadini, evitate di andare negli ospedali del Nord, non per ragioni particolari ma perché molti sistemi ospedalieri del Nord hanno campato con la mobilità passiva. 300 milioni di euro dalla Campania sono andati al sistema sanitario del nord. Invito convintamente i concittadini a restare in Campania, perché i nostri ospedali sono i più sicuri d’Italia ed abbiamo possibilità di dare la migliore assistenza d’Italia ed in alcuni casi del mondo (Pascale, Cotugno, tanti ospedali con eccellenze in cardiologia e cardiochirurgia, nei trapianti, nelle fratture al femore in particolare… abbiamo  una situazione di eccellenza su tutto. Se abbiamo una iperspecializzazione che dobbiamo usare per forza in un ospedale del nord,  va bene. Se hai un parente o un fratello in un ospedale al nord, va bene… altrimenti rimanete in Campania”. De Luca ha poi annunciato che per la procreazione medicalmente assistita sarà prorogato di un anno la scadenza oltre i 46 anni.

Infine ha rivendicato gli aiuti alla ricerca e altre iniziative: “Abbiamo stanziato 7 milioni di euro come regione per la ricerca sul coronavirus. In Campania non si suonano le trombe, le cose si fanno concrete, senza fare pubblicità, senza fare ammuina. Abbiamo avviato la produzione campana di ventilatori polmonari, aspettiamo le autorizzazioni per il prototipo e poi diventeremo autonomi anche per questo. Per le mascherine, c’è un solo comune che non ha ritirato le mascherine per i bambini: Santa Marina nel Cilento. Faremo arrivare le mascherine con la protezione civile. Mi dicono che c’è una rarefazione e scomparsa di mascherine nelle farmacie. Lavoreremo per mettere in contatto le aziende dalle quali ci siaamo riforniti come regione con federfarma per fare gli acquisti mi auguro a prezzi contenuti per avere di nuovo nelle farmacie anche le mascherine in vendita.

Questo è il quadro che abbiamo davanti, siamo nel pieno nella fase due, la fase della ripresa: abbiamo dimostrato di essere all’avanguardia anche per ambito socio economico e faremo di tutto per far partire in maniera decisa l’economia campania, con una sola attenzione: se partiamo partiamo per sempre. Questa è la nostra linea. Io sono assolutamente fiducioso che quando ripartirà, la Campania avrà i numeri e avrà un andamento che sarà davvero anche in questo caso da primato nazionale. Ne sono assolutamente convinto, un altro poco di pazienza… mancano pochi giorni e potremo riprendere una vita non dico normale ma dinamica per le nostre relazioni sociali e l’economia”.

 

Un articolo di Identità Insorgenti pubblicato il 8 Maggio 2020 e modificato l'ultima volta il 8 Maggio 2020

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